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Riflessioni 25 marzo 2010 · lettura 1 min · 6926 letture

Ad Ipazia d'Alessandria

Saldan 202 poesie pubblicate
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Astro alessandrino dona libertà di pensiero con estro divino salva quel senno ucciso, devastato vituperato dagli occhi chiusi di chi non coglie nulla nel reale chi presenta vittimismi vacui e insulsi indaga il nulla. Senza dio ti imprecano, mancando fede a valori di falsi dogmi. Colpisci forte dialetticamente con retoriche perfette, c'è paura nell'aria chi non terrorizza ha terrore del vero, senza ragione meglio un'illusione e la tua uccisione perché un pensiero che non trova ragione s'innalza a Religione.
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Ipazia d'Alessandria fu una matematica, astronoma e filosofa greca. Seguace della filosofia neo- platonica, si battè per la difesa della cultura classica greca, contro la minaccia dei cristiani che volevano distruggere la grande biblioteca di Alessandria d'Egitto. La sua uccisione da parte di monaci cristiani l'ha resa una martire del Paganesimo e della libertà di pensiero

L'autore
Saldan
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Commenti (10)

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Crepax7325 marzo 2010

Lirica di forte impatto emotivo. Trattare un personaggio del genere è sinonimo di una profonda cultura. Ipazia è stata vittima per aver superato gli uomini nel pensiero Filosofico- matematico. Secondo me uno dei tuoi migliori scritti... colonna sonora splendida!

Grande inno all'intelligenza e alla cultura, che sa andare oltre le fedi e i culti religiosi! Sublime omaggio alla donna e alla sua mente eccelsa! Profonda conoscenza della Storia, che hai saputo raccontarci dall'altro versante, quello sconosciuto e poco rivelato dai libri di scuola! Amore infinito nei tuoi versi, che conserverò come magnifico insegnamento! Ma lo sai che insegno proprio Matematica?

Una magnifica opera di grande spessore culturale e grandissimo dono intellettuale. Ci hai regalato un pezzo di vita importante in componimento sublime, donandoci veramente una delizia di lirica! E musica di un grande uomo. Stupenda complimenti Salvo!

Stefano Sivo25 marzo 2010

Mi inchino alla tua profonda cultura e a questa lirica, che così bene ha saputo trasportarci pagine di storia sconosciuta ai più...grazie per aver tentato di colmare la mia sconfinata ignoranza...

voltagabbana28 marzo 2010

davvero notevole la tua cultura e la passione per la storia. E' un bell'omaggio a questa donna, messo in versi appassionati e sentiti. La chiusa è toccante

Grazia Longo11 ottobre 2010

Mi era sfuggita questa poesia. Purtroppo la pletora di scritti e la maldestra messa in evidenza degli stessi hanno queste conseguenze. Qualche tempo fa ho scritto un articolo dove riporto la cronaca dell'epoca: "Aggredita per strada, Ipazia fu scarnificata con conchiglie affilate, smembrata e bruciata. Oreste denunciò il fatto a Roma, ma Cirillo dichiarò che Ipazia era sana e salva ad Atene. Dopo un'inchiesta, il caso venne archiviato «per mancanza di testimoni». La battaglia fra fede e ragione si concluse con vincitori e vinti, e il mondo ebbe ciò che seppe meritarsi." La verità è che, in tutte le culture, di tutti i tempi, la donna che "non è stata al suo posto", è stata brutalizzata, segregata, schiavizzata, in tutti i modi possibili!

Enio Orsuni11 ottobre 2010

apprezzata in toto ma la chiusa mi colpisce ci vedo una comoda scappatoia un pensiero che non trova ragione si innalza a religione: il tappo che chiude il pensiero ermeticamente così la sento meravigliosamente congeniata.

Azar Rudif31 ottobre 2010

Giusto tributo ad una grande donna del suo tempo che, purtroppo, si scontro con l'arretratezza di un pseudo- nuovo pensiero (o chiamatela religione, non fa differenza) che stava investendo il mondo. Dopo di lei venen distrutta Alessandria, l'ultimo baluardo della libertà di pensiero a quei tempi. D'altronde, la distruzione di intere bibliotecheaveva un ben preciso scopo e dei ben precisi colpevoli.

Arcangelo Galante1 aprile 2012

Un poetico elogio alla figura greca di Ipazia d'Alessandria che sconvolse teorie radicate all'interno dell'ambiente culturale in cui viveva e che disegnò nuovi orizzonti di visioni metafisiche inerenti ai concetti tradizionali dell'astronomia, della matematica e persino della creazione. Una descrizione poetica davvero affascinante che rivela l'abilità linguistica dell'autore. Piaciuto ed apprezzato l'intero testo! Segnalo con sincero piacere!

Alessandro Spirito3 aprile 2012

Le origini del cristianesimo sono state dettate da estremismi a volte sanguinosi. Ipazia fu una vittima innocente di una religione accecata dalla vendetta. I Parabolani uccisero orribilmente questa donna affascinata dalle leggi dell'universo. Questa bellissima poesia gliene rende merito con straordinaria eleganza. Complimenti all'autore che sto conoscendo ora. Veramente colpito dalla tua opera...