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Dialettali 26 marzo 2010 · lettura 1 min · 3561 letture

Ir pezzo di m... (Razzismo da bar)

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Quanti discorzi per que' bimbi neri che moiano di stenti a casa sua! Stiantassi se ti faccio de' misteri mi sono rotto ir cazzo dall'antua! (1) S'un cianno cibo, mangino l'inzetti che di vélli ce n'hanno lì' a miglioni a me mi danno noia e se permetti è un grande rompimento di 'oglioni. Magari mentre mangio una bistecca alla tivvù ti c'è que' tizzoncini (2) coll'occhi che ni sbuzzano di fori! Vedé di veste 'ose a me mi secca: invece di cercà fissi i vaini, ci pensino dimòrto i genitori! Perché (fammi un corretto) amico mio l'hanno chiavati loro, mica io!
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Queste, più o meno, le considerazioni che ho sentito fare in un bar. Da non credere ma sulla fame nel mondo circolano, per fortuna in larga minoranza, anche opinioni disgraziate di questo genere. Il titolo che ho dato a questo sonetto a quartina fissa, in vernacolo livornese, riassume il mio giudizio sull'avventore che le esterno'. 1: senso di disagio 2: piccoli tizzoni di carbone (bambini neri)

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (9)

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Aldo Bilato26 marzo 2010

...erda... già è solo la emme che gli manca... che può esser mamma, che va di stanza in stanza... la loro dico... io lavoro ad uno sportello dell'ASL e nn puoi sapere quante ne sento di ste str... ate... bellissima questa tua... sei sempre arguto e sul pezzo...(di emme questa volta...)

Giorgia Spurio26 marzo 2010

"ir pezz di m..." è riferito al signore spaparanzato nel bar che si riempie la pancia di cornetti farciti e che persino osa affermare che gli dia fastidio la tv, quelle poche volte che parla dei bimbi d'Africa. è una satira dove nasce molta riflessione. nel bar hai ascoltato uno degli infami che fanno riflessioni di quel conto come cosa normale... loro hanno il cuore che è un tizzone bruciato. anche a me è successo... io non capisco come fanno a non aver né cuore né sensibilità...nè niente... non lo voglio capire... e con il poeta Tarabella alzo il cuore verso i bimbi d'Africa. un dolce sorriso e un dolce bacio a tutti i bimbi del Mondo

L
Lorenzo Crocetti26 marzo 2010

Ottima... però tu hai un concetto ed una interpretazione del sonetto troppo personalistica. Il sonetto ha regole fisse e delineate con precisione, e questa poesia è tutto, pur nella sua bella esposizione, tranne che un sonetto. Eccettuati alcni verseggiatori di classe, te compreso, qui non sono molti i poeti che conoscono le tecniche della poesia, ed in particolare del sonetto. Nella poesia impostata su un determinato genere bisogna seguire le regole, e mi meraviglio che un "tecnico" come te continui a chiamare sonetti poesie che non rispondono all'impostazione classica, che è l'unica applicabile. Equivale a scrivere una poesia (come ho visto fare) in stile dantesco e a esporla in quartine addirittura invece che nellle indispensabili terzine.

O
Orma Detruria26 marzo 2010

è molto apprezzabile che l'autore Luciano abbia rilevato nella poesia di oggi le barbare considerazioni colte, nel senso di cogliere, per caso nelle stanze cittadine, meno apprezzabile che altri autori, come nel bar in questione, sparino a zero le loro impressioni, senza alcuna fondatezza e senza raziocinio.

Enio Orsuni26 marzo 2010

ma se a conoscer la radice di tanto mal tu hai cotanto affetto... una "poesia" mirata a far riflettere su un tema purtroppo, coltivato. come dire: se loro hanno fame vuol dire che mangiamo noi. non posso che restare estasiato per il contenuto ma, per il resto sono daccordo col crocetti.

D
Dalassa26 marzo 2010

Grande poesia... equivale ad una spruzzatina di ddt e tutto ciò che deve uscire ...esce. Ce ne sono tanti di questi discorsi spietati fatti da gente senz'anima. Sonetto o non sonetto il contenuto della poesia è ciò che conta. Grazie per la riflessione riguardo al problema.

Rossella Gallucci26 marzo 2010

Condivido in pieno il pensiero dell'autore che con grande maestria ci ha regalato dei versi in vernacolo livornese (che io adoro) di grande spessore sia per la forma che per il contenuto... Considerazioni da bar che purtroppo si sentono tutti i giorni...

Rasimaco27 marzo 2010

versi che fanno onore a chi l'ha scritti, nel suo consueto modo d'esprimersi tra il canzonatorio, l'ironico ed il satirico cava fuori tante magagne di certa gente... piaciuta ed apprezzata.

Sicuramente una satira d'impatto e che induce a riflessioni, un testo che a primo acchito, per chi legge con superficialità, senza tenere presente la categoria in cui è stato inserito e la nota dell'autore, potrebbe assumere un altro significato. Sono purtroppo parole che, come l'autore stesso sottolinea, ha sentito fare in un bar. Letto con apprezzamento.