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Spirituali 26 marzo 2010 · lettura 1 min · 2642 letture

Canto antico

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Canto antico anteriore al vanto dell'uomo restituisce la sua melodia a chi ascolta: il vento, sibilo interrotto tra le fronde, conduce alle pendici di un ricordo lontano. Lode all'inverno, vagito solitario perduto nel vuoto dove il pianto è richiamo forte di vita che nasce.
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Clara Gismondi
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Commenti (11)

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Badcat26 marzo 2010

Che stupendo canto alla vita! Si legge in un soffio e mette i brividi ... capolavoro.

Silvia De Angelis26 marzo 2010

Un canto lontano che richiama alla nascita della vita... fonte dell'universo, che instacabile pulsa nell'infinito... Lirica molto gradita

Aldo Bilato26 marzo 2010

Un gioiellino... c'è poco da dire... da leggere e rileggere all'infinito... complimenti sorellina. cià.

P
Pp26 marzo 2010

Una perla di purezza poetica... Incantevole, applausi infiniti alla tua bravura!

Salvatore Ferranti26 marzo 2010

poesia molto delicata... che scende in versi chesono una preghiera... molto bella ed apprezzata, anche per lo stile, ormai inconfondibile. applausoni.

Francesco Scolaro26 marzo 2010

Un canto che è insito nella natura e che solamente chi non ha perduto il contatto riesce ad ascoltare ed emozionarsi. Versi chiari ed eleganti.

L'ingresso alla vita è sempre piangendo. Piange il neonato che deve imparare a respirare con i suoi polmoni, piange il cucciolo che reclama nutrimento e amore, piange l'essere umano quando l'amore l'abbandona, o per il sollievo... Lacrime e pioggia hanno molto in comune...

D
Dalassa26 marzo 2010

L'animo dell'uomo è sempre stato pervaso da profonda spiritualità e chi sa ascoltare la propria voce come antico canto sa ricercarsi, sa ritrovare la sua strada. L'inverno, stagione simbolo del freddo interiore, può essere un punto di partenza per sfogare il proprio pianto e cercare nuove verità. Così la sento questa stupenda poesia.

Clodiaf090426 marzo 2010

Intima e malinconica, quasi sussurrata, alla ricerca della comunione con sè e con il cosmo. Bella.

Andrea D’Alfonso26 marzo 2010

Il tuo canto antico è soave e dolce alle orecchie dell'anima, e tu ne susciti mirabilmente la sua espressione, attraverso il tuo profondo modo di scrivere e di raccontare emozioni... Bellissima e profonda. Ammirato...

F

Un sentire nitido quanto profondo in questi versi di magistrale espressività