Lungo la riviera di Pescara
Hariseldom
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Attraverso gli odori
il traffico
con la radio sul ruggito
con la malinconia sopra un dito.
Il ponte come un arco
e la freccia incoccata,
le navi al vecchio porto
con quelle reti stese
e gli occhi degli uomini
con le donne al banchetto
come preghiere sospese.
La spiaggia
rasata a dovere
con i frangiflutti
e le scogliere come scenografie
di un regista
d'altre albe.
E i fantasmi degli amori
rimasti lì
dai tempi della scuola
come i miei capelli lunghi
d'allora.
E la fontana
alla rotonda
con la gente seduta con il cono
e l'acqua torbida
e tutti a guardare se mai un pesce
potrà volare.
I luoghi delle partite
sotto le panchine
i baci
le promesse d'amore
mai mantenute.
Via, via
con tutti i nostri anni
per questo tempo trattenuto
sulla sabbia
della riviera di Pescara.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Barbara Golini27 marzo 2010
che dire! commenti la mia città quella a cui ho appartenuto e che mi appartiene quella della mia infanzia gioventù della fontana alla rotonda, del gelato e della spiaggia, dei pescatori e tutto quello che hai splendidamente scritto in questi versi. Grazie! Da qui lontano non sai che ricordi risvegli! !

