Come palloncini colorati
Palloncini colorati, erano le tue bugie.
Tenevo quegli spaghi stretti fra le mani
e guardavo il cielo dipinto di mille colori.
Ogni dì un tono nuovo
ed io là a rimirarlo felice.
Finché un giorno,
stanca di fili d'Arianna
che non conducevano a nulla,
ho aperto il pugno...
ad uno ad uno son volati via.
Li osservavo andare sempre più in alto
e scomparire dentro le nuvole,
che si tingevano gonfiandosi
fino ad esplodere
in una pioggia torrenziale
dalle mille sfumature.
Sono restata ferma...
non ho cercato riparo,
ho lasciato che mi scorresse addosso
che infradiciasse gli abiti,
che dipingesse i miei capelli,
che scorresse veloce sul viso
insieme alle lacrime
e che il rosso come sangue
riempisse di nuovo le mie vene
fino a far battere ancora forte il cuore.
Quando il sole è riapparso
non c'erano segni su di me
di quell'uragano...
solo uno sguardo sereno
che seguiva il volo di un palloncino...
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Commenti (1)
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Francesco Carlucci12 giugno 2006
Non che il tuo finale non sia positivo, stante il fatto che lo dici che segui il palloncino in modo sereno... Non travisarmi. Ancora.