21 marzo 2010

Nel giardino di una giovane primavera
natura libera s'impossessa della mia anima
Lottano piante e fiori
allungano steli e mani
per guadagnare il sole
Corolle bianche e spruzzi di giallo sbiadiscono
al passaggio di un leggero dolore
che conoscono
E chiedono di una essenza
che da lontano dietro un piccolo monte
che tocca il cielo
avvertono respirare
sui loro respiri
Ma quel viso ricercato si confonde
tra colori appena nati
Usignoli agitano le ugole
candori di biancospino stracciano il verde
del giorno...
E il giorno si quieta
col soffiare discreto d'un pallido vento
Il cielo d'improvviso grigio
agli occhi ora chiusi offre un concerto
di mille suoni piumati...
Le auto spengono il rumore e d'alianti vibrano
fino là dove il pensiero arriva
Dove sei dolce Prymula del mio cuore
T'ho spuntata con gli occhi...
seguita dietro la vita
D'acqua distillata innaffiata...
di piccolissime e calde lacrime
T'ho guardata per istanti infiniti
e nell'infinito di un istante ...
dolcemente baciata
T'ho reso tristezza e felicità
Ora di te rimane un alone di segno
Un segno sognato
Una verità caduta e rinata
Una bugia mai stata
Di te rimane ora me.
©
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