L'aver taciuto

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Parlare o tacere. A volte si tace per non voler sapere, per non voler ammettere. A volte il silenzio è paura. Si ingoia il boccone amaro e ci si beve sopra, per sciogliere "il groppo" in gola. Quando finalmente le parole riescono ad uscire, fanno male, molto più male e lacerano, scorticano, sbranano... Bravissimi entrambi!
Condivido pienamente il comm di Nemesis... versi che ho sentito fortemente per il momento particolare della mia vita... Bravissimi entrambi. Applausi!
Siete riusciti ad armonizzare stili diversi e a comporre una bella poesia! Il passato legato ai silenzi che non si sono fatti parola... ne so qualcosa! Si nota un cambio di ritmo dopo fiato. Possibile un cambio di mano? Le parole fuggono più veloci e non solo nel contenuto anche nelle parole tronche e l'uso degli apostrofi. Bellissima poesia!
condivido anche il pensiero delle Autrici aggiungo i miei complimeti gli applausi poesia toccante d'amore strapiaciutissima
Ci sono volte che preferiamo tacere, ma non sapremo mai se una parola avrebbe cambiato il corso del fiume... forse no, o forse... Davvero grande questa tua... inchino.
A volte, non sappiamo se, l'aver taciuto, ha in qualche modo condizionato l'andamento degli eventi che, dietro nostre considerazioni più esplicite, probabilmente avrebbero avuto un diverso prosieguo... Piaciutissima lirica
si di faacino col becco giallo vestendo di passato. Splendida poesia che sa di colore e amore puro. Un applauso
Versi davvero affascinanti anzi doppiamente affascinanti vista la stesura a 4 mani, come in tante cose purtroppo non avremo mai la controprova, se si tace si poi si pensa che forse era meglio parlare e viceversa, non sapremo mai l'epilogo del contrario. Conplimenti a te ed a Barbara Golini.
bel lavoro di squdra il silenzio e la parola scegliere bella









