Gesù fra' ladroni

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (4)
Il tuo modo di scrivere nn è mai monotono e i tuoi versi stuzzicano l'intelletto. Grazie.
Ah! L'uso del vernacolo! Così immediato, ricco di sfumature, intriso di ironia e di saggezza, come soltanto il popolo, quello vero, sa fare! Magnifica interpretazione di questo momento così terribile della vita di Gesù, trasformato in un frammento di vita così disarmante... Mi piace tanto!
Perfetta ed eclatante dimostrazione di autentico spiritaccio toscano, che non si ferma davanti a nulla, nemmeno ai fatti più noti e dolorosi della storia. Ed arte davvero sicura e intoccabile è quella di saper adoperare il beffardo sarcasmo toscano ed essere però capaci all'istante di contemperarlo, senza fronzoli e inutili parole di circostanza, in autentica poesia religiosa. E questa è arte.
Atipica eppure... sentita particolarmente... in fondo si parla di Resurrezione. Bravo Luciano.



