Mamma
Mamma, che più bel verbo non si impara,
scrigno prezioso ricolmo d'affetto,
renderti quell'amor è impresa rara
bramata artefice del mio intelletto.
Meriteresti tu ben altre lodi
che queste poche e semplici parole.
Accetta il mio pensier' in codesti modi
quale carezza grata di tua prole.
Quanta fatica per mandarci innanzi
tre figli noi, tre differenti trame.
Eppur non c'è mancato amore, anzi
d'egual amor abbiamo ancora fame
Tu che alla luce gli occhi nostri hai aperto
e luce ancor diffondi in nostra vita
potremo mai pagarti del sofferto?
Non v'è moneta cha a ragion s'addita.
Noi mai all'altezza di cotanto bene
ma da buone intenzioni sempre mossi
siam grati a Te per le memorie amene...
dolce infanzia vissuta senza dossi
Pochi lamenti, e numerosi acciacchi
Ti crucciano talvolta e tu procedi.
Vivi la vita come gara a scacchi,
pensi d'esser di peso ma non tedi
Maestra buona, custode dei segreti
che in capo a noi sapientemente stilli,
basta un sorriso che gli animi quieti
e nostre ansie superiam tranquilli...
©
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