Otello
Ti guardo fasciata in quell'abito da sera
fiore di pesco tu, eterna primavera
incerta su quei tacchi troppo alti
le spalle rubate al velluto della luna
La tua pelle che mi riporta al mare
sabbia che canta sotto le mie orme
il tuo profumo che lentamente sale
m'avvolge come il vento con le foglie
Ti guardo come fosse il primo istante
non c'è passato, tutto solo presente
le sensazioni sono turbini nella mente
ti volti, mi sorridi così tanto distante
Non saprai mai, forse non vuoi sapere,
quanto grande sia questo sentimento
che corre come fiamma le mie vene
e che trasforma questo fuoco in tarlo
Portarti via da tutti questi sguardi
che cercano i tuoi segreti desideri
essere io solo ossigeno, linfa, pianto
mistero unico di ogni tuo pensiero
Non posso dirti, l'orgoglio l'impedisce
assisto muto a questo mio scempio
sorrido anch'io che muoio dentro
e rimango qui a sederti accanto
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maria Rosy31 marzo 2010
Meravigliosa lirica Sei fantastico applauso dall'umile tua ammiratrice che in ogni tua poesia trova sempre nuove versioni all'amore, ora credo paterno, grande questa lirica soffusa di un tocco di gelosia verso chi ci porteranno via Grazie
Vivì31 marzo 2010
Bellissima e intensa questa tua poesia. Mi ha colpito soprattutto la penultima strofa, "Essere solo io ossigeno, linfa e pianto." Poesia intrisa di malinconia molto apprezzata con una chiusa degna di tutto il contenuto. Applausi sinceri!
