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Natura 31 marzo 2010 · lettura 1 min · 2757 letture

Fioritura

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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A marzo nel giardino della scuola fiorisce di bianco il pruno selvatico. Quest'anno una pioggia violenta insistente l'ha quasi spogliato. I petali caduti prima del tempo e rimasti sul selciato appaiono ora come piccole carezze. Un divenire capriccioso libera dalla vanità.
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Ho inserito questa poesia in natura perché la natura spesso riflette il comportamento umano, siamo natura anche noi; osservando e osservandoci troveremo similarità inaspettate.

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Clara Gismondi
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Commenti (10)

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Salvatore Ferranti31 marzo 2010

una poesia che mi ha colpito molto. la natura che scolvolge gli schemi, cambia le abitudini... ma quello di cui spesso non ci ricordiamo è che è la natura a regolare le leggi del mondo, e non noi. molto bella ed apprezzata.

Aldo Bilato31 marzo 2010

che delicatezza d'immagini in questi tuoi versi... ma ci vedo anche un significato opposto all'apparire... mi par di capire, che l'albero siamo noi... spogliati a volte dagli eventi, che ci mettono di fronte alla cruda realtà... complimenti sorellina. cià.

Kiaraluna31 marzo 2010

Versi di grande leggerezza e candore, come quei fiori sparsi a terra come neve. Una suggestiva poesia che profuma veramente di primavera. Stupenda.

Crepax7331 marzo 2010

Poesia che interpreto come una metafora della vita. Ci sono momenti in cui rischiamo di perderci per problemi che quasi ci devastano ma poi arriva la "Primavera" e si comporta come una bagno purificatore in cui laviamo tutte le scorie che ci hanno avvelenato l'anima...

Francesco Scolaro31 marzo 2010

La categoria "natura" in cui hai collocato questa bellissima immagine di primavera fiorita, che ha patito la violenza della pioggia, non esclude l'aspetto metaforico che questi bellissimi versi richiamano specialmente nella parte finale. Apprezzata molto, complimenti

Silvia De Angelis31 marzo 2010

Un'anomala descrizione di uno sfondo primaverile che, sicuramente, approfondito, induce ad intense riflessioni... Lirica molto piaciuta

Barbara Rossi31 marzo 2010

Versi che si leggono con un dolce sentire che diventano metafora della vita. Apprezzatissima!

D
Dalassa31 marzo 2010

Come viene devastata l'innocenza, proprio quando meno te lo aspetti. Questo è l'impulso che mi ha regalato questa superba e delicata poesia.

La soavità dello sbocciare, la sua delicata voglia di crescere, liberando il proprio innocente candore... Osservo i miei scolari giocare nel giardino sotto un colossale rododendro che ogni anno regala fiori vermigli al nostro giardino e penso alle loro testoline, che già sono colme di dolore e di perché ai quali non posso dare risposta... Sono già grandicelli, tra poco saranno nell'età dell'adolescenza, ma la loro infanzia è già stata violata e i loro cuori assomigliano tanto a quei fiori vermigli del rododendro...

Carmelita Morreale31 marzo 2010

La vita a volte ci scuote all'improvviso con i suoi venti tumultuosi, spogliando i nostri rami... ma noi inossidabili come un albero in perenne fioritura... ritroviamo la forza di esplodere ancora con una fioritura inaspettata che arricchisce la nostra sostanza... e la vita continua anche senza orpelli di semplice ornamento. Molto profonda ed apprezzata infinitamente questa poesia che spalanca le porte alla primavera... PLAUSONI.