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Morte 31 marzo 2010 · lettura 1 min · 3489 letture

Regina d’oriente

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Ti ho vista vicina bella senza volto son rimasto del tutto inebetito ti vengo dietro senza batter ciglio son cieco non mi accorgo del periglio mi han parlato assai male di te non è vero che tu sei proprio brutta sei misteriosa sinuosa appariscente sembri una regina dell’oriente. mi hai sfiorato col profumo delicato sussurrandomi parole dolci e melodiose quasi mi hai baciato, ma poi all’improvviso un forte schiaffo ti è arrivato in viso non mi ero accorto neanch’io che c’era lei l’angelo mio che da lassù mi guarda ora sembrava un demone furioso ti ha inseguito, senza darti tregua ti ha strappato quel mantello nero che le hai lasciato vuoto nella mano ti ha maledetto e ti ha gridato forte non farti più vedere, se torni è invano l’amore mio non vuole ancor la MORTE
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L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (5)

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Gabriella Caruso31 marzo 2010

Lei, sempre più vicina, tanto vicina che ne sei quasi affascinato e ti verrebbe voglia di seguirla, ma non riesce ad agguantarti con suo mantello nero. Un angelo ti protegge e ti difende e insegue lei, la schiaffeggia, le strappa il mantello. Bellissima raffigurazione della morte, ma soprattutto della lotta tra la vita e la morte e intenso il pensiero di avere sempre un angelo che ci sta al fianco e che ci riporta alla vita strappandoci alla morte.

Sì, è affascinante, la nera Signora, che si aggira nottetempo in cerca di facili prede da avviluppare nel suo mantello. Ecco perché l'angelo custode non dorme mai! Quando noi abbassiamo la guardia deve intervenire lui, gridando forte per svegliarci dall'ipnosi, dalla trance che ci sta facendo oltrepassare la soglia. Ogni volta perde qualche piuma, nel combattimento con la signora Morte, ma il nostro angelo ci ama, non ci potrà mai abbandonare.

Pino Tota1 aprile 2010

Appena rientrato da un lungo viaggio mi ritrovo questa bellissima opera... una raffigurazione notevole e immagini di alta espressione poetica. Piaciuta e conservata.

Calogero Pettineo1 aprile 2010

Versi molto affascinanti, il leggere ti trasporta facilmente tra il nero ed il bianco, una lettura molto scorrevole. Applausi

Raggioluminoso2 aprile 2010

Molti vedono la "signora" da vicino, spesso rimane sconfitta, ma la vittoria è solo apparente. Diversi sono anche i modi di tratteggiarla e molto diversi sono i sentimenti che suscita il suo incontro. Versi molto suggestivi, strofe molto intense. Piaciutissima!