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Famiglia 1 aprile 2010 · lettura 1 min · 2318 letture

Dopo qualche burrasca

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Dopo qualche burrasca è giusto asciugare i panni e riprendere il cammino verso soli di serenità Imbavagliate le cattive intenzioni Spinti da nuove consolazioni andremo avanti per la nostra quiete Saranno giorni di fidata temperanza e gli occhi sapranno infilarsi nelle tenere sorprese guidati dalla giusta osservazione Ce la faremo Senza far finta Ce la faremo
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (9)

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Enrico Baiocchi1 aprile 2010

Come un saggio uomo di mare, il nostro poeta porta fuori della tempesta la sua barca, richiama il suo equipaggio ad una maggiore solidarietà, responsabilità e tolleranza per prepararsi ad affrontare nuove avventure e forse nuove burrasche, e finalmente gridare di aver attraccato ancora al proprio posto, quello vero. Molto riflessiva ed esortativa questa lirica con un bel messaggio di speranza. La conservo per rileggerla nei momenti di sfiducia. Un fiocco rosso.

Clara Gismondi1 aprile 2010

Sento nuova linfa vitale in queste parole di speranza e che danno speranza... Bella poesia!

Gabriella Caruso1 aprile 2010

Nelle tue poesie c'è sempre una grande forza, forza interiore che stimola a rialzarsi dopo le cadute. Bellissima

Francesco Scolaro1 aprile 2010

Si, la vita va tra alti e bassi la vita va; l'importante è saperne prendere atto mettere tutto alle spalle e riprendere il corso con la convinzione di potercela fare malgrado tutto... Apprezzata.

Silvia De Angelis1 aprile 2010

...dopo la tempesta torna il sereno... ed è bello riprendere un cammino più consono e maturo, buttandosi alle spalle momenti amari, superati da profondo equilibrio d'animo e di vita Intensa lirica, molto apprezzata

Daniela Pacelli1 aprile 2010

Tra le poesie di qusto autore ultimamente tra le righe leggo un velo di malinconia, quasi dei frammenti di vita accaduta, fragilità che porta alla tristezza, un momento di cedimento e poi la ripresa. Ecco, ora ci porta a vivere la rinascita della sua anima in un cammino faticoso in cui dice "ce la faremo". Splendida

Giovanna De Santis1 aprile 2010

poesia che mi commuove che penso accomuni tutti dopo la burrasca asciugare panni... sorvolare dimenticare e lasciare vivere saldo un bene prezioso (diceva mio padre in qualsiasi tempesta non lasciate mai affondare la mia barca d'amore che ho cercato d'insegnarvi) inchini Giogio mille fiocchi la conservo versi di intensa saggezza e sensibilità stesura sublime sentitissima ed apprezzatissima poesia condivisa appieno

Calogero Pettineo1 aprile 2010

Quando si parla di speranza è sempre difficile conprenderne il senso al contrario di questi versi limpidi e malinconici, nello stesso tempo di gran forza positiva, la speranza sembra averla vinta. Molto apprezzata

Anna Maria Scamarda1 aprile 2010

Che bello Giorgio, questo messaggio di speranza nei tuoi versi! Rincuora... Ci fa sentire uniti come tanti anelli appartenenti a una sola catena. Ed è questo "noi", forse ... il bisogno che avvertiamo maggiormente. Quello che ci fa sentire meno soli ... più forti... più coragiosi. Lo stesso che percepiamo in questo luogo tutto nostro. Come se fosse il più sicuro rifugio delle nostre anime.