L'ancella della primavera
Il cielo è bello azzurro e terso
questo silenzio nella quiete opprime
nemmeno un'ala un garrir gioioso
sotto il tetto ad aggiustare un nido
La primavera che attendevo guardo
fioriture di rami aiuole e prati...
ma la sua ancella ancora sto aspettando.
Fantasticando attorno mi guardo
vedo un cielo stranamente vuoto,
il suo ritorno vanamente attendo.
La mia strada ha smarrito l'alato
La primavera ha perso l'ancella.
E io ho perso la mia rondinella.
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (1)
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Vivì5 aprile 2010
Poesia dall'alto potenziale artistico. Molto bella e suggestiva la metafora dell'ancella di primavera. Poesia fresca, dolce che porta nel cuore il tepore della bella stagione. Molto apprezzata.
