Per la strada
l'odore
della mia casa
quale ella sia
non so,
ne ho perduto
il sentiero,
manca il suo focolare,
ed è eccelso,
lasciando trasparire
le emozioni
con il suo dolce
tepore cullandomi
nella quiete del sonno...
nel sogno:
plasmo un'idea
di un'unica
sua immagine e...
c'è molto di più
in quello che tocco
e vedo,
di queste misere
mura, nel narrarmi
la loro lunga storia
poco avventurosa,
non come quelle
di un castello
con arcieri fanti
e cavalieri,
ma non meno
protettive, raccontate...
immemore
ho perduto
nozioni del tempo,
innalzo una croce
ai caduti
sul campo dei ricordi
e come una giovane
vedova mi chino
a pianger per loro:
sono meravigliosi
gli attimi
che mai mi saranno resi...
mentre nella sera
odo le note
travolgenti di un'arpa
che suona all'infinito,
l'universo commosso
a elle si prona...
ricerco
la strada di casa,
l'intenso
suo richiamo
mi riporta
in quella stanza
di quell'antico
focolare...
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Commenti (1)
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Calogero Pettineo7 aprile 2010
Stupende immagini di un tempo passato immortalate come in quadro d'autore ricco d'immagini e colori. molto apprezzata.
