A me stesso
Io sono uomo tra tanti uomini,
quante volte ho
creduto d'amare
e solo sono rimasto...
Quante volte ho afferrato
un sogno e non
ho smesso di tremare,
e il cielo quante volte
l'ho cercato
e quante volte l'ho guardato!
Ma senza trovarti amore.
Ed allora mi soffermo
a mirare ritratti
vantanti l'eterno.
Loro non hanno passioni,
emozioni ricordi
non vantano il tempo
che è stato o quello che sarà
e di rimbalzo ricordo
quando affamato nessuno mi sfamava
quando innamorato nessuno mi amava.
Nell'infinito gioco della vita,
perché devo spegnere le fiamme
d'un fuoco, che arde prepotente,
mentre gli occhi lasciano
cadere gocce ed il respiro si affanna.
No io sono corpo tra corpi
uomo qualunque
sono solamente un verso
di un poema infinito
©
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Commenti (1)
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Barbara Golini31 maggio 2010
"sono solo verso d'una poesia infinita"...che riflessione! profonda e sofferta, trasmette una miriade di emozioni. Sei bravo! Benvenuto!
