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Introspezione 4 aprile 2010 · lettura 1 min · 3393 letture

Il silenzio negli occhi

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Una pietra si divella nel cuore per ogni schiaffo sferrato da pavide parole piovute come lame a spolverare rivoli di porpora colata dalle sue pendici. Ghiaccio nei miei impassibili occhi che ascoltano silenti il lento affondare dell'ago ingoiando amare delusioni o ilari aspettative crollate come castelli di sabbia del selciato della mia spiaggia. E rimango senza la voce della sera ad ascoltare i miei pensieri masticando il dispiacere come fosse un boccone amaro troppo duro da inghiottire. E nell'alba della nuova primavera riaffiora un'offesa una frase tuonata in mare come un lampo che squarcia il sereno, sono fiaccole divampanti lungo la prateria dell'anima. Ed io nel silenzio dell'immenso ascolto il rimbombo della tempesta ridondante nella testa srotolata nel sentier dell'effigie a trovar le risposte che portino un nuovo sole nell'ombroso sentir che mi attanaglia agli occhi.
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A volte di fronte ad una delusione è meglio restare in silenzio per riflettere e metabolizzare le emozioni anziché rispondere con istinto perché potremmo pentircene. Auguro a tutti!

L'autore
Daniela Pacelli
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Commenti (14)

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Silvia De Angelis4 aprile 2010

Anche le delusioni, quelle più profonde, ci temprano e ci fanno maturare... quindi è perfettamente inutile dar adito adi impulsività, che solo, peggiorerebbero la situazione... poi la vita riserva sempre impreviste piacevoli novita'... Piaciutissima lirica

Io c'ho provato, a far tacere lo scorpione che vive in me, ce l'ho messa tutta, ma il tempo non ha lenito niente. Ogni volta ci ricasco e trasudo sangue e pianto, come il primo giorno...

Antonella Bonaffini4 aprile 2010

Certo... riflettere è sempre la cosa migliore... versi che scivolano con grande pacatezze, ottima struttura, una poesia che arriva e si lascia assaporare... bellissima!

Salvatore Ferranti4 aprile 2010

il silenzio, tante volte, sa essere terapeutico. non è sempre giusto parlare od agire. ci sono delle situazioni in cui il silenzio è la migliore medicina. e sa anche guarire... poesia che ho apprezzato molto, anche per lo stile che ormai riconoscerei tra mille. applausoni.

Quando finisce una storia e siamo lasciati oppure qualcosa ci fa allontanare, è meglio sempre tacere, riprendere prima il controllo si se stessi. Nella rabbia dell'istante potrebbero far male parole che andrebbero taciute perché si è amati... Parole che poi rimbombano nella testa come lame, che fanno male all'anima e a quello che eravamo con lui. Ci sarà il momento in cui parlare... Bellissima lirica molto apprezzata e sentita. Un augurio anche a te di una serena pasqua

Raggioluminoso4 aprile 2010

Molto difficile masticare le delusioni. La non reazione e il silenzio sarebbero la miglior forma d'azione, infatti. Non tutti riescono in questo intento! Versi dolorosi, intensi e molto espressivi di un sentire particolare. Molto piaciuta! Applausi per questa poetessa!

Kiaraluna4 aprile 2010

Sacrosanta verità,l'impeto del momento fa dire cose oltre il reale pensiero, la ferita brucia e si perde il controllo. Meglio, potendo, raffreddare l'animo prima di esternare... Versi più amari che dolci, in sintonia col cielo di oggi e il mio stato d'animo. Magnifica Dany, un superabbraccio di vero cuore.

Aldo Bilato4 aprile 2010

taccio l'amor perduto... ma lo sento anche s'è muto... questa la scrivo... grazie x l'imput... meravigliosa la tua... vediamo cosa ne esce... complimenti. cià.

Moreno il Duca4 aprile 2010

le delusioni anche le più cocenti, ci permettono di maturare, di migliorare, l'impulsività alcune volte parte da sola si libera delle catene in cui la abbiamo imprigionata e molte volte anzi sempre peggiora la situazione. Sarebbe opportuno allora ammaestrare di più la nostra impulsività, anche perché la vita sempre ci porta deliziose novità poesia apprezzata nel suo contenuto

Vivì4 aprile 2010

E viene fuori tutta la maestria della poetessa. La sua originalità nelle metafore suggestive, la sua raffinatezza e delicatezza. Poesia da leggere e conservare, Apprezzatissima.

Pino Tota4 aprile 2010

Quanto difficile reprimere gli impulsi, le collere, le turbolenze del cervello quando ti senti violentato nel tuo essere, quando sei ferito da parole che t'hanno trafitto come un bisturi. A volte ci sono riuscito, ma dentro ci si macera ancora di più...Molto molto bella e piaciuta...

M

Belle metafore in versi, di un'espressività eccezionale, che esprimono delusione e tristezza. Nella chiusa, nel cercare le risposte che portino nuovo sole, domina, secondo me, imperiosa la speranza che invia messaggi di luce

Rita Minniti4 aprile 2010

Con uno stile rapido e ricco di metafore, intriso di malinconia, l'autrice, ci conduce in quel suo mondo interiore, dove pensieri e gesti che rimbombano nella mente, fanno da cornice a riflessioni forti e determinate, fino a sfumare nell'ultima pennellata di immagini, dove la speranza, sembra davvero l'ultima a morire. Poesia sentita ed estremamente condivisa e coinvolgente. Bella... bellissima!

Barbara Rossi4 aprile 2010

Il silenzio, preziosissimo momento in cui far chiarezza nella nostra testa e nel cuore, per trovare la strada. L'impulsività è spesso cattiva consigliera. Come sempre