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Introspezione 5 aprile 2010 · lettura 1 min · 3706 letture

Quello che si lavava i denti col fucile

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Lo videro scendere dalla carovana del sole, nel suo fresco di lino: il bavero alzato. Succhiava una mentina. Negli occhi aveva il mare, in mano una cartina: si cercava. La gente del paese, appesa alle finestre, nascose la rugiada del mattino: il cane non scodinzolò. "Quello si lava i denti col fucile", ringhiò la portinaia allo sceriffo, e non aprì. Alloggiò nella stalla e all'imbrunire, com'era arrivato, se ne andò. Il corvo lo sbirciò di storto dal cortile.
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Aldo Bilato
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Commenti (16)

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Amara5 aprile 2010

...mah... sarà western... ma io ci leggo la paura... di chi non capisce i voli... quelli di chi sa guardare un po' più in là... e li teme... bella...

Barbara Golini5 aprile 2010

bella bella bella bella! ma dietro tutte le tue metafore si nasconde molto di più di quello che riesco a cogliere ora, tra la voglia e la paura... debbo rileggerla ancora prima di poter dire qualcosa! Per ora dico che mi piace moltissimo! Complimenti aldo!

L'uomo impaurito gira armato di fucile, per paura che qualcuno possa fargli del male. Quell'arma gli serve anche contro se stesso, perché ormai più non si riconosce e guardandosi allo specchio potrebbe vedervi un nemico. In fondo basterebbe soltanto uno sguardo amico, una mano tesa, per fargli abbassarela guardia, ma la paura degli altri è più forte di quella dell'uomo col fucile...

Raggioluminoso5 aprile 2010

Originali versi e sicuramente molto più profondi di quanto possono apparire a una prima lettura. In essi un mondo di emozioni e una prospettiva più che duale. Una lirica che può vestire molte emozioni e sensazioni. Talmente tanti sono i significati, che ritengo ogni lettore si possa immedesimare - facendo suo ogni singolo verso. Una poesia "vestita che veste". Molto apprezzata! Complimenti a questo poeta!

Clara Gismondi5 aprile 2010

Hai mai visto il film "L'uomo del treno"? Per certi versi la tua poesia mi ricorda quello ma ti dovessi dire perché non saprei forse perché anche nel film c'è un uomo che arriva e poi riparte... Anche lui forse si cercava... Nonostante la bellezza della costruzione narrativa che attira l'attenzione più di altre cose io la trovo una poesia molto intima. Chissà perché il corvo lo guarda storto... forse ha paura che sia un piantagrane peggio di lui? Molto bella al di là di tutto!

Giovanna De Santis5 aprile 2010

vestito di lino e il lino è candore, occhi di mare la trasparenza quindi la sincerità porta il fucile per difendersi dalla cattiveria lo sceriffo il giusto consigliato dall'iniquità non aprì al tramonto dalla stalla uscì ed il truce corvo lo guardò storto, ribellione alle brutture ricevute in versi stupendi metafore rarefatte cosi l'ho letta la conservo per rileggere poesia vestita che investe di ammirazione complimenti

Moreno il Duca5 aprile 2010

molto profonda nel suo insieme una ambientazione far west che però non mi convince il messaggio che vuoi trasmettere e alla luce del sole nascosto tra le pieghe del bavero bianco alzato, sarà timore paura di non riuscire a vedere nella sua bianca e feconda sincerità cosa si nasconde oltre il muro della vita del domani bravo Aldo complimenti

Il corvo lo guarda storto perché compete con lui nella iattura. Infatti lui porta scalogna a chi infrange la legge. E' Evidente no? E' una metafora unita a tante altre metafore costruite divinamente anche se a molti può sfuggire il nesso. Ma diciamo che è scritta per i pochi che l'apprezzano.

Massimo Mangani5 aprile 2010

dovremmo aprire un dibattito per discutere il significato di ogni parola veramente ben impostata, ogni volta che la rileggo trovo nuove interpretazioni, in una lettura ho visto qualcosa di spirituale, in un altra recondite paure interiori, la chiusa è da iattura ...poi appesa alle finestre mi suona strano ...magari un giorno me la spieghi Aldo non sei mai scontato questo è il tuo bello...

M

Bella e davvero originale! Versi che non si lasciano rinchiudere in un unico senso e, pertanto, si prestano a più interpretazioni. Sicuramente è una poesia che invita la fantasia al viaggio

Kiaraluna5 aprile 2010

Stesura impeccabile e significato profondo... la paura rende soli, sospettosi e spesso cattivi. Memorabile poesia... inchino.

Pino Tota5 aprile 2010

Ritrovarsi non è facile, specie agli occhi degli altri, anche se si indossa un vestito di lino bianco e si succhia una mentina... l'importante è riprendere la strada e continuare il cammino nella notte, anche se accompagnato dalla sbirciata malevola di un corvaccio... se poi non ho capito una minchia scusami ...ma la tua è bellissima.

Silvia De Angelis5 aprile 2010

... a volte, per difesa, si assumono degli atteggiamenti arroganti e si è allontanati da tutti... ma il vero malvagio, si cela nel sorriso... Piaciutissima lirica

Barbara Rossi5 aprile 2010

Spesso un atteggiamento duro e ostile nasconde un muro che si innalza perché nessuno possa ferirci... la vera cattiveria e malvagità ha mani vellutate che accarezzano il viso e graffiano il cuore... interpretazione del tutto personale del mio percorso di vita... Immensamente apprezzata!

Antonella Bonaffini5 aprile 2010

Molto più espressiva ed intensa di quello che potrebbe apparire... originale in tutta la sua intensità!

Rossella Gallucci5 aprile 2010

La paura blocca, rende sospettosi e di conseguenza soli. Io la interpreto un po' come Pinotota, ma credo possa aprirsi a più interpretazioni. Molto particolare. Bellissima