Un jukebox suonava

Commenti (16)
Il passato è una terra straniera che dovremmo visitare (ed esplorare) più spesso per dare un senso alla nostra vita.
Un viaggio nel passato, questa terra che con gli anni si allontana sempre più e diventa strana, irreale... Molto condivisa e sentita, bellissima riflessione quella della prima strofa...
il passato è la nostra storia, ciò che siamo stati anche se, spesso, ce ne dimentichiamo. ma i ricordi sono sempre lì, in agguato, ad un passo dalla coscienza. e quanto con prepotenza si affacciano, ci meravigliano sempre, nel bene e nel male. splendida poesia, molto delicata. apprezzatissima.
il passato quando il mondo era ancora da esplorare e tutto era accompagnato dal jukebox ed ora davvero sembra nei ricordi terra straniera bellissima poesia metafore molto piaciute contenuto condiviso
Terra lontana, strana, irreale... hai proprio ragione! Bellissima e piaciutissima... e quelle metafore... da incorniciare.
Aromi e sapori d'una terra straniera che elargisce il suo fascino, difficile da dimenticare per le sue peculiari diversità Lirica molto piaciuta
Le tue poesie mi affascinano sempre, dici cose di tale profondità e in tal maniera... perle di saggezze, ogni volta, da meditare. Strepitosa Clara, complimenti e inchino.
O beh! mi ci rispecchio... si camminava addirittura a testa in giù... che belle metafore sorellina... pregne di ricordi esignificati... hai ragione: il passato è già andato, un attimo prima che lo si cerchi... il juke box non suona più. La valle del'eden esiste ancora... anche se non come in gioventù... bellissima. complimenti. cià.
Rovistare in mezzo ai ricordi, estrarre ogni tanto qualche perla da accodare alla collana, farla scorrere tra le nostre dita come semi di un rosario e meravigliarsi del bellissimo viaggio percorso e spesso non apprezzato. In fondo bastava solo mettere una moneta e lasciarsi cullare dalla melodia del jukebox. Bellissima lirica da conservare per riflettere con nostalgia al nostro passato.
a volte invidio il "vostro passato" è quello dei miei genitori...è quello delle leggende...è quello delle "Favole" a noi figli ora nati solo raccontate. quel chiosco, quella lingua di mare, o il bosco, quel jukebox... nè il ritimo delle rane con la musica... nè girini a testa in giù...le danze intorno al fuoco... quella valle dell'Eden io non l'ho mai conosciuta... è il vostro passato di quella terra "promessa" lontana... che ogni volta mi affascina... di cui ogni volta me ne innamorao ascoltandone narrazioni. grazie... bella poesia
Quanta verità in questi versi e quanto è nostalgica la memoria nel pensare che, si dimentica, questo luogo così lontano, in fondo, così presente ai propri giorni. Ogni ricordo è lì, come se fosse stato vissuto appena ieri, eppure gli anni sono tanti ad aver attraversato le ombre e le luci della vita. Niente è messo da parte e le immagini sono vivide:"il piccolo chiosco, la lingua di mare, il bosco e il jukebox," dove ascoltandolo si raccontavano storie, avvolgendosi di mistero. Tutto, fermo nella memoria, oggi passato che rappresenta quello che si è oggi. Perché oggi nonostante siamo in una realtà lontana ad esso, siamo pur sempre legati e apparteniamo a "ieri"! Splendida in tutta la sua stesura!
Il passato, che ha permesso di essere quello che siamo, con sogni e aspettative di anni verdi, quando tutto sembrava possibile e raggiungibile. Versi profondi e malinconici. Molto bella e condivisa!
Più passa il tempo e più mi ritrovo a vivere immersa nel fiume del passato. Non credo che sia fuga dalla realtà (non potrei permettermelo, piuttosto penso che mi serva come riserva d'aria quando faccio fatica a respirare, in questo presente che a volte è così opprimente e triste. I ricordi dell'infanzia, già filtrati e ripuliti dei loro risvolti amari, sono sempre lì, profumati e colorati, pronti a farsi narrare, come quando i miei scolari, con gli occhi spalancati dall'incanto, mi chiedono: "Dai, racconta" E quando incomincio, ii loro sguardo s'illumina e il mio cuore ritorna a pulsare...
Il passato è il mare grosso che non ci inghiottito. Perciò lo ricordiamo. Più rughe contiamo e più avvenimenti trascorsi affollano la mente. Canto del passato queste bellissime rime della sempre brava Clara a cui invio un caloroso abbraccio.
La poesia non è solo bei versi e tu sei dimostrazione di questo. Il contenuto e la riflessione sono degne di un'autrice molto preparata e riflessiva...
Una riflessione particolare ma che riesce nell'intento... mi ha fatto molto pensare! Apprezzatissima!
















