Lo scolaro adottato da una coppia gay

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (6)
L'importante è l'equilibrio educativo, non importa se impartito da "du' babbi". Il vero problema è che oggi la maggior parte delle coppie "regolari" non riesce a gestire il suo ruolo genitoriale. Non parliamo poi di "famiglie allargate"...
La penso come Nemesis anche se il discorso sarebbe troppo articolato... sei terribile!
noto in questi versi, che hai chiamato pierino il bimbo, come nelle barzellette, facendo intendere che è indisciplinato a causa di aver due babbi, ma vi sono bambini che hanno stessi comportamenti, pur avendo una realtà familiare normale, l'esser gay non è un reato, ancora il bacchettonismo cattolico si fa sentire...
Questi versi potrebbero scatenare un vero e proprio putiferio viste le diverse faziosi profondamente in lotta fra di loro quindi è meglio non "espremere" giudizi. Posso soltanto dire che hai saputo trattare un tema ricco di pruderie con il solito sarcasmo e capacità espressiva. Molto apprezzata!
La famiglia ormai è un concetto strano e non ben definito... due padri, due madri... figli sballottati e contesi, si salvi chi può.Interessante argomento!
Bella poesia, divertente ma che fà riflettere. Se posso dire la mia, ci sono tante famiglie normali, dove poi dentro casa capita di tutto... l'importante è trasmettere amore ai figli... poi sul fatto che il discorso è molto complicato



