Dai cadaveri nascono fiori

Commenti (10)
è vero che possono nascere fiori dai cadaveri, ma dovremmo comunque essere bravi ad imparare le lezioni del passato, perché non succedano più certe tragedie. applausi, una lirica che fa riflettere. molto intensa.
Da ciò che in apparenza è dolore può nascere una gioia... ma non è facile restare lucidi nella sofferenza, pronti a cogliere quel fiore. Molto apprezzata Clara e condivisa.
Le strade del mondo sono lastricate di cadaveri, ce lo insegna la storia ce lo insegna la vita. Ma quelle ceneri che respiriamo nell'aria sanno germinare orrore ma anche speranza ed a more per un futuro nel quale bisogna per forza di cose credere... Bei versi, molto apprezzati.
cerchiamo amore ritroviamo orrore il modo è colmo di cadaveri di persone truci che anche nel loro silenzio portano dolore veleno per ciò compiuto in vita, nascono tavolta fiori leggiadri come se da una spina può nascere una bella rosa che non sfuggono anch'essi alla vita fugace ed alla morte con la speranza che possano improntare un buon futuro così l'ho letta chiedo scusa se in errore la conservo per rileggere elevata poesia complimenti Clara alla tua bravura
altro che fucili e bombe a mano... qui si va per stragi addirittura... meglio sarebbe una sepoltura... una definitiva presa di coscienza... si, dal letame nascono i fiori... e vedrai che bel colori... bellissima sorellina. cià.
a proposito di hitler questa la voglio dire. finalmente si è saputo che fine ha fatto hitler: è morto di infarto quando gli è arrivata la bolletta del gas. lo so, forse farà sorridere ma come dimenticare le camere a gas, gli esperimenti su corpi umani mentre dio stava a guardare... e con la scusa del libero arbitrio il boia di turno si permetteva di tutto stupenda poe a memoria.
Da tempo, ormai, mi sto chiedendo se, per ricominciare, sia necessario il perdono. Il perdono cancella la colpa, ma non il ricordo. E questo, secondo me, non è ancora abbastanza per far germogliare di nuovo la speranza. Allora ho provato a considerare la possibilità di arrivare a cancellare, come la cicatrice che scompare ed è come se lo sfregio non sia mai avvenuto. Su quel terreno allora sarebbe possibile riprendere a coltivare, ma intanto la memoria sarebbe andata perduta, dimenticata... Sono ancora in attesa di risposte, cara Clara, ma posso senz'altro ripartire dalle tue parole, con la mia ricerca...
La strage immonda che ha macchiato l'umanità per mano del Folle rimarrà di monito, ma sembra che già ci sia chi voglia negarne l'esistenza... i fiori rinascono certo... ma purtroppo la sofferenza è propria dell'Uomo. Bellissima e sentita.
Orrore di una storia che non si potrà e non si deve dimenticare... la follia umana è caoace di crimini disumani. Infiniti Applausi!
complessa, piena di immagini e di riflessioni, e terribilmente attraente. cadaveri sulle strade del tempo, come specchio al posto dell'asfalto, cenere che poi diviene per volare negli occhi con "l'urlo gelido del silenzio". e la gola riarsa ne beve il veleno, ascoltandolo attonita e inebetita. (sono metafore magistrali della sofferenza e del dolore che porta la morte) ma la speranza... oh, la speranza come è nitida riempie il cuore. perché dai cadaveri nascono fiori, rari... anche se "i loro semi ingigantiscono il peso del futuro". ma il futuro è pur sempre figlio del passato... fiore prematuro nato dal seme. bellissima










