Gào Pisa!

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (5)
però quel "pisellone" ritto che pende voi un cell'avete... che a rubarvi le pulzelle sta (senza accento)...grazie. cià (con l'accento)... sei unico.
Deh, Nino... Ma un ti velgogni, bighellone, quando fai 'osì... ti darei un pattone, ma voi davvero 'oglionà i pisani co' veste 'ose basse? Mi fa drento uno stianto se m'insurti la Repùbbria... 'na stillettata nelle 'ostole, ma te la sera bevi troppo rumme! Un lo senti che 'r cervello ti tentenna. O gualda un po' la tu' Livorno, vaiiii Già se s'arriva a Stagno c'è puzzo di bitume! Occhio alla penna o un son più tu' amia. Sei Grande... Morino...
Mamma mia icché vedo stamani! battaglia fra repubbrie marinare... una ex per la verità! o ragazzi... noi c'abbiamo un bischero bello grosso che sta su... voi quattro piccini che guardano giù...s'ha fà pari e patta? che rottura ste stintignate tra vicini di 'asa... pulimo ognuno lo zerbino suo... male un fà! Luc... sei er feniomeno!
Veramente molto divertente... Pisa è straordinaria, la porto nel cuore terra di grande suggestione... Bravo! Applausi!
Credo, Luciano, che quell'ultimo verso sui vu' cumprà senz'accendino non riescano a capirlo fuori della Toscana. Mi permetto di spiegarlo io che alludi alla statua a Livorno dei famosi quattro mori. "Al porto di Livorno i quattro mori / veniteli a vede' come son neri..." o qualcosa di simile.



