1.648 lettori online · 362.583 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Gabriele Tudisco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 7 aprile 2010 · lettura 1 min · 1840 letture

Scatti

Gabriele Tudisco 93 poesie pubblicate
+ Segui
Risvegliarsi da un malanno accentua ancor di più gli acciacchi scolpiti nello sguardo dei miei occhi accelerati da un tempo ormai fermo, a quell'istante a quelle foto su di una parete in bianco e nero.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gabriele Tudisco
Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Alorian7 aprile 2010

C'è un cantautore moderno che in una sua canzone ha scritto "ho messo via un po' di legnate, i segni quelli non si può, che non è il male né la botta, ma purtroppo il livido". Il malanno che ti ha colpito non è la causa prima del tuo dolore, ma sono i suoi strascichi, ciò che rimane, i suoi appunto "acciacchi" come ben tu li chiami. Ma il dolore più pungente, deduzione personale e condivisa in pieno, è proprio la paura di aver perso tempo (occhi accelerati da un tempo ormai fermo, e di perderlo ancora. Di buttarlo via in modo inappropriato, di buttarlo via senza aver accanto persone con cui vale la pena spenderlo. C'è molto da riflettere su questa poesia, il mio commento e poco e niente. Condivisa.

D
Dalassa7 aprile 2010

Li trovo coinvolgenti questi versi. Quando si ha la consapevolezza di ciò che ci ha fatto male e che lascia un duro segno nel corpo o nella psiche se ne accusa maggiormente il colpo a freddo. La intendo così e me la ricorderò. Molto bella.

Giovanna De Santis7 aprile 2010

poesia che mi commuove condivisa sentita sulla mia pelle risvegliarsi da un malanno e ritrovarsi con il tempo che accellerando sia passato su noi quando tutto era bianco e nero, ma la forza della vita è grande e lenta la risalita ma nuovi arcobaleni variopinti colori ci attendono chiedo scusa all'Autore se abbia elargito il mio pensiero o se approfittando di stupendi toccanti versi ho dato il via al mio sfogo grazie GABRIELE indimenticabile lodevole poesia

Antonio Biancolillo7 aprile 2010

Stupenda lettura che facilmente sa prendere e coinvolgere nelle sensazioni abilmente dettate dall'Autore... Un pensiero che chiama alla riflessione profonda tra quelle sensazioni del dopo... Piaciuta tantissimo...