Aridità

Commenti (5)
Versi ribelli che vogliono cantare fuori dal coro, ma il tempo si adagia sulla rassegnazione e l'unità del popolo è un ricordo lontano. molto apprezzata.
ci vedo il malcostume corrente... la resa contro muri di gomma che rimbalzano tentativi di comunicare... non una resa, ma tanta rabbia... così la leggo, questa bellissima e raffinata lirica. complimenti. cià.
Giusto qualche tempo fa, nella mia poesia "Ad libitum" parlavo di qualcuno che cantava fuori dal coro... ostinandosi ad essere un diverso. Certo, si rischia di stonare, di non essere, appunto, allineati con gli altri, ma fuori dal coro cantano anche meravigliosi solisti, che possono guidare, indirizzare, coordinare il gruppo... Te lo dice una musicista: fidati!
Poesia veramente apprezzata. Un grido forte e convinto. Contro tutte le omologazioni che la maggior parte della "gente" ha accettato senza far rumore. Io ne pago tuttora le conseguenze per esser stato veramente fuori dal coro ma questo non mi farà mai desistere dalla convinzione che già è bello avere questo tipo di atteggiamento sempre che non sfoghi in una ricerca dell insensato. Bravo Salvo...
Una poesia da brivido per l'intensa introspezione, spesso si vorrebbe cantare fuori dal coro, e allora che si canti... Anche se andando controcorrente si trovano più ostacoli da saltare. nella stesura e per la tematica. Applausi!




