Giocando a Poker con sorella morte
Hariseldom
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In quel deserto
tra Milano
e la strada per i laghi.
Tra un tir
e un venditore di mango
fermo sotto una croce di legno.
In quel luogo
dove anche gli amori si seccano
perché non hanno respiro.
Ho giocato a Poker con la morte
e lei aveva la gonna troppo corta
e lei aveva due nei sotto gli occhi.
Le ho chiesto da bere
perché ero servito a colore
le ho chiesto un altro amore
perché volevo rilanciare.
Ma lei mi ha strappato la camicia
per non sentire la mia voglia
lei che giocava con quattro donne
lei che mi conosce da bambino.
E il venditore di mango
ha acceso una fiaccola al suo dio
il venditore di mango
ha cocaina per la morte
la nasconde tra le tette
di quella signora
quando ha troppa voglia
di tritolo.
E lei mi ha morso sulle labbra
con quella gonna troppo corta
con quegli occhi
così neri
con quella sua mestizia
senza orgoglio
tra un Tir e un venditore di mango
mi ha chiesto di fare l'amore
ma io le ho detto di no
anche se sapevo che aveva un poker
di donne
anche se sapevo
che mi avrebbe portato via
da quella croce di legno.
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L'autore
Hariseldom
Commenti (1)
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Clara Gismondi8 aprile 2010
La morte vuole fare all'amore, procura passione e sofferenza, incede e non recede, conosce bene la propria vittima, può portare via da una strada segnata, dà avvertimenti ma io posso dirle per una volta di no se la so guardare in faccia e riconoscerla anche se so che è l'unica che mi porterà via dal mio calvario. Storia che si addentra dentro le ombre e la vita per ricongiungerci con l'oltre.

