Sentore di primavera.
I nostri occhi assetati bevevano il cielo a sorsate quando la luna, sorgendo, profumava l'aria di spensieratezza, guardando dall'alto le prime ombre della sera che s'allungavano sull'erba, abbracciando i fiori appena nati e le nuvole, con le gote arrossite dal sole che fuggiva, parevano timide e graziose signorine.
E' questo il più vivo sentore della mia primavera, che nell'inverno qualche volta rimpiango, quando il pomeriggio e l'imbrunire si mescolano e confondono, e l'arrivo della sera, mitigata dall'aria non più fredda, ci fa camminare tranquilli, all'aperto, mentre il polline in volo danza piano per noi.
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