Divieni la mia aurora.
Ora che t’abbracci le ginocchia
e dalla vecchia sedia in legno
guardi il chiaro e aperto paesaggio,
mentre il piede nudo spunta appena
dalla lunga gonna che ti copre,
sento che il mio cuore è desto d’emozione.
Ora che la mia voce è forte,
ma tace ammutolita dal tuo splendore,
vorrei gridarti la mia poesia
e spalancarti l’abisso del mio cuore.
Ora che la sera è giunta piano,
senza far rumore,
e gli alberi s’appisolano
nei colori della notte
vedo il tuo occhio luminoso
perdersi nella gioia d’un istante.
Ora che il sonno ti passeggia accanto
e appoggi il tuo volto
nel chiarore del lenzuolo,
so che la vita s'è raccolta in questa casa.
Ora che tutto è pronto,
e la casa profuma ancora della tua voce accesa,
ascolto la danza della candela
che si spegne nell’ultima fiamma,
dando spazio alla tua luce.
Ora che tutto tace
e a parlare è solo il mio pensiero,
abbracciami se puoi,
e divieni la mia aurora.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
B
Bruno16 settembre 2007
condivido i commenti che già hai ricevuto, , molto bella e delicata.