Ai Giardini
Michele Prenna
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Nel frescazzurro mattino
vaporan nell'aria le gocce
del temporale notturno.
Tra cupole fitte di fronde
ricaman di fili d'argento
le acque limose al laghetto
i raggi filtrati del Sole.
Di cigni e germani reali
il quieto nuoto riprende.
Lo smalto celeste sui pini
svettanti nel verde,
le rosso fiorite azalee
di gioia colorano l'onde.
Frizzante la brezza trasporta
canore voci d'uccelli:
richiami di cibo e d'amore,
allegri trilli pel cuore.
Finita la sosta tranquilla
riescon al frastuon della via,
vestiti di jeans gli studenti:
in fila formiche di briciole- zaini pesanti.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (2)
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Simone Bello10 aprile 2010
Nonostante la sera faccia da padrona in questo momento, quasi riesco a sentire il canto degli uccelli, il profumo intenso della primavera e, poi, il frastuono della strada, dei giovani studenti... Intensa e raffinata...
Antonella Modaffari Bartoli13 aprile 2010
Versi che danno la sensazione di accarezzare la primavera che si annuncia a piedi nudi.


