Vuoto
Schermi interi
e taglienti
si frantumano nel buio
ferendo l'addome scoperto
dai fremiti notturni.
Singhiozzando m'inginocchio
trascinato dal peso
di cento cadaveri
ammutoliti dalle urla
che come una lama sottile
tagliuzza in piccoli pezzetti
ogni brandello di carne
della mia gola
e scatena focose tempeste
di pianti!
Uragani di spine si avvicinano!
La terra inizia a tremare
come un davestante terremoto!
I palazzi si sgretolano!
Gli alberi si sradicano dal terreno
e come fossero demoni furiosi
corrono verso di me!
Il sudore cola dalla fronte
ed impaurito si riversa come olio
sul pavimento
E scivolo
E affogo
In questa patina risucchiato dai venti!
Esplodono le articolazioni
E adagio brucio i capillari
e scompaio
Nell'immenso vuoto che mi distrugge!
©
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