Il tonfo di un fiore giallo

Commenti (11)
...non ci sono molti riconoscimenti quando si riesce, nel gran bazar della vita, a districarsi, trovando le migliori soluzioni ai problemi e alla sopravvivenza... Lirica molto piaciuta
Una chiusa fantastica... ma la vita è è sarà sempre un vagare all ricerca di risposte. Bellissima!.
Versi strutturati in maniera egregia ed eccelsa per intraprendere il misterioso viaggio dell'esistenza piena di labirinti ed incognite... Un inchino all'autrice e un fiocco rosso per conservarla!
Poesia che simboleggia molto bene e con la consueta classe dell'Autrice il complesso teatro della vita in cui alcune figure costruiscono labirinti partoriti da menti contorte le cui premesse non bastano a dissipare il marasma se non interviene una logica a completare il ragionamento... Veramente bella.
Criptica ed elaborata questa lirica che percorre con bella metafora il labirintico percorso della vita. Bella e condivisa
E' un aquilone il nostro sogno... che si sposta e non ci aspetta... il tonfo sarà il nostro, semplicemente. Sentita amaramente, applausi sinceri.
Molto raffinati i versi che riescono a metter in luce una sapiente verità, la ricerca del nostro obiettivo, il raggiungimento di una meta sconosciuta soltanto palesata, la posta in gioco è tutta la vita trascorsa e da trascorrere. Molto gradita.
Qual'è la posta in gioco in questa vita? Non è facile dirlo, non è mai semplice riuscire a capirlo. molto apprezzata questa poesia, che mette in gioco metafore ed immagini di un certo valore. applausi, molto bella.
questa è proprio un capolavoro di ragionamento e doppi sensi... le metafore si sprecano... ci vedo l'gnoranza... il malcostume... e mi viene da pensare che tu ce l'abbia anche con qualcuno in particolare... che impersona tutto ciò... non so... so che è stupenda... e la chiusa poi... il fiore giallo... mi fa venire in mente una mia pianta grassa... che schiude all'alba... queste sue meraviglie... al tramonto, solo spine... un tonfo... una delusione. bellissima sorellina, forse quella delle tue che ho sentito di più...ma è soggettivo. cià.
Lo sento cadere, con un rumore sordo, senza eco, definitivo, mentre solleva la polvere del selciato, quel trofeo inutilmente conquistato, per un vagare nel labirinto di domande senza risposte di questo bazar che è la nostra vita. Vale la pena avere una posta in gioco? Vorrei vivere in un deserto, senza oasi né occasionali fiori... per non doverne ascoltare il tonfo, quando cadrà appassito prima ancora di essere fiorito.
ho dovuto rileggerla più volte per capire la profondità delle metafore che qui riporti, un grido contro i malpensanti, coloro che vedono male dappertutto perché sono loro i primi ad avere un pensiero maligno per ogni cosa... Bellissima










