884 lettori online · 357.876 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Anna Maria Scamarda
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 15 aprile 2010 · lettura 2 min · 7423 letture

Il Giardino del Profeta

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
+ Segui
Che significa essere? Già Io me lo chiesi Nel batter di quella pioggia Che interrogava il vento E il vento mi sospinse là dove A Oriente Sorge sempre la Luce E mi stupì lo sguardo del Sole Nei miei occhi Che s'aprivano adagiati Sull'erba di un Giardino Rivisitarlo? E come? Non potrei toglier nulla All'integrità dei suoi fiori E delle sue spine Li adagerò Invece Su un letto di rugiada Dove ogni stilla E' lacrima del tempo Che tiene in grembo l'Amore E li condurrò qui Fra "i compagni del vento" Dove altre anime Insieme alla mia S'inebriano ogni giorno Al respiro della brezza "Specchio dell'Io più Grande" E loro Ed io... Saremo. "Qui dove giacciono i semi di ieri e di domani, mille volte sepolti dal vento, ci ritroveremo con questi fiori, in questo Giardino. Così come ora, e allora, noi saremo, amando la vita. E seguiremo la bellezza anche quando ci condurrà sull'orlo del precipizio; giacché dove non c'è bellezza null'altro esiste. Ed essere derubati, ingannati, sì, intrappolati e poi derisi, e tuttavia guardare a tutto questo e sorridere, sapendo che arriverà una primavera nel nostro giardino e danzerà tra le nostre foglie. Sapendo che se solo una delle nostre finestre è aperta verso Oriente, non resteremo mai vuoti. E saremo saggi, pur senza estranearci dai folli; forti, ma non per disfare i deboli. E sapere che il Santo e il peccatore sono fratelli gemelli, e che l'uno è nato solo un attimo prima dell'altro, il cui Padre è il nostro Grazioso Sovrano. E saremo semplici e schietti con i vecchi e con le vecchie, sedendoci con loro, all'ombra delle antiche querce. E andremo in cerca di un poeta anche se egli vive di là dai sette fiumi, sentendoci in pace con lui, senza nulla volere, non dubitando di nulla, senza nessuna domanda sulle labbra". (Kahlil Gibran)
♥ 0 💬 19
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

I versi, traggono ispirazione dall'Opera di Kahlil Gibran: "Il Giardino del Profeta", da cui prendono il titolo. In calce alla poesia, ho voluto citare fedelmente parte del pensiero del Poeta. - Catania 15/01/2010 -

L'autore
Anna Maria Scamarda
Tutte le opere →

Commenti (19)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso15 aprile 2010

Una lirica che esprime un grande sentire e che dona grande emozione. Il giardino della nostra vita è fatto di molteplici sensazioni, un ventaglio di emozioni. Non tutto ciò che vi è racchiuso è positivo, ma tutto va a corollare il sogno della vita e cosa sia l'essere è assai difficile da dire. Forse commistione di attimi di vita in spicchi di cielo. Bellissima e interessantissima ispirazione. Complimenti a questa poetessa. Splendidi versi!

Il cammino alla ricerca della pace interiore è arduo e pieno d'insidie. Quante sono le volte che ci siamo scoraggiati? Non le contiamo nemmeno più... Tuttavia, una volta affrontati i venti di tempesta, la corrosiva pioggia, il buio delle tenebre, finalmente arriveremo al giardino... ed al suo sole... Ci sono dei giorni in cui ci credo anch'io.

Vivì15 aprile 2010

Una lirica ricca di emozioni e sentimento. Metafore suggestive e bellissime immagini arricchiscono di un fascino particolare questi versi dolcissimi. Tratti poi da un poeta che è uno dei miei preferiti. Lirica condivisa e apprezzata.

Salvatore Ferranti15 aprile 2010

Un cammino dell'anima, che si chiede, che si interroga, che si pone problematiche che vanno aldilà della superficie delle cose. dovremmo farlo tutti, e forse capiremmo quanto sia futile ciò che questa società ritiene importante. bella poesia, molto apprezzata e condivisa.

Kiaraluna15 aprile 2010

Versi, i tuoi, parole, le sue, che mi hanno pervaso d'emozione pura, facendomi sentire, per un attimo, parte del TUTTO, unita saldamente alle molecole delle anime ferme nel tempo. Immensa poesia... GRAZIE.

Veitla15 aprile 2010

Cercarsi dentro per "essere" e condividere con gli altri il nostro sentire. Così l'ho letta. Arriva dalla tua poesia una gran pace. Amo Kahlil Gibran, Grazie per questa lettura

Silvia De Angelis15 aprile 2010

...un cammino denso di ostacoli che, lentamente, cechiamo di superare nel tempo con la forza di volontà, con l'esperienza e con quella insita forza interiore che ci guida in un meraviglioso sentire dell'universo tutto... Piaciutissima lirica

Giovanna De Santis15 aprile 2010

la vita è fatta di petali e spine ma entrambi fanno la rosa "il dono" del giardino e guardare sempre ad Oriente e capire che il prossimo come anche io posso avere debolezze ed allora saremo specchio a SUA immagine Magistrale sublime poesia

Antonella Bonaffini15 aprile 2010

Una lirica espressiva di profondo contenuto umano... letta con estremo piacere,è già segnalata ma mi unisco al coro!

Moreno il Duca15 aprile 2010

lirica bellissima che invade i cuori con le emozioni che hai trasmesso serenità e pace queste i doni che altamente sono diffusi in questi versi una gradevole lettura in cui ho apprezzato l'ispirazione che le ha permesso di scrivere questi versi brava complimenti

Barbara Rossi15 aprile 2010

Un cammino alla ricerca del senso della vita... riflessioni preziose, dalle quali trarre profonda analisi... nei tuoi versi diventano POESIA! Inchini!

Angela Rainieri15 aprile 2010

Versi eleganti e sapientemente scritti nel designare questo percorso vitale dell'anima che appare come un meraviglioso giardino in cui cogliere le rose nella loro integrale bellezza con i petali, ma anche con le spine... Adoro la poesia di Gibran è di alto valore spirituale e con la tua poesia sei riuscita a ben valorizzarla. Sublime lirica, meritevole e di gran pregio. Tanti fiocchi rossi. Piaciutissima.

Daniela Pacelli15 aprile 2010

Essere? una domanda che in moti ci facciamo. Ho letta con attenzione questa poesia che cattura il lettore a leggere questi versi concatenati con grande eleganza, bellissimi come lo sguardo del Sole negli occhi che s'aprivano adagiati sull'erba di un Giardino. Tanti applausi per te e spero che ti arrivino scroscianti. Anna, le tue parole colorano di sentimento le bellissime tue poesie! Un abbraccio

Giorgio Lavino17 aprile 2010

Sempre belle e suggestive le tue liriche. Il poeta che ti ha ispirato è preferito anche da me. Straordinario anche l'abbinamento. Insomma lo splendore dell'opera è completo.

Rossella Gallucci17 aprile 2010

Di una profondità estrema questi versi, mi hanno coinvolto tantissimo. L'ho letta e riletta, dà un senso di gioia..." A Oriente sorge sempre la luce..." "E loro ed io... Saremo" è un inno alla vita, a questo dono che è la nostra anima, il nostro "Giardino"... Una meravilgia, come meravigliosa è la citazione, Anna Maria! La conservo per rileggerla.

Antonella Scamarda18 aprile 2010

La sostanza vera dell'essere è la gioia che comprende anche il dolore... la saggezza che non si estranea dalla follia... il Santo che sa di essere fratello del peccatore, e di vivere con lui, come fiori piantati nello stesso Giardino... Riflessione sentitissima...

Rasimaco20 aprile 2010

indubbiamente questi versi sono un canto a quell'anima universale che si agita in ognuno di noi ... solo che dovremmo fare più attenzione a ciò che l'intimo spesso ci sussurra ... piaciuta

C

sono amante degli scritti di gibran, e trovo notevole questa poesia, complimenti

Doraforino4 gennaio 2012

Il cammino di un'anima che saggiamente percorre il giardino dell'anima. E in questo percorso saranno adagiate stille di lacrime fra "i compagni del vento"... Complimenti all'autrice.