Difficile eredita’

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (7)
In queste rime l'amara tristezza della separazione, quella più atroce, la morte della persona amata che ci lascia i figli da allevare. Credo di non sbagliare e l'appassionato urlo con le braccia rivolte al cielo a chiedere il perché,non da risposte che curano il dolore. Poesia piaciuta anche se triste dal dolore che vi traspare Applauso
Certo un'eredità difficile e una assenza insostituibile, ma dalle tue bellissime parole si comprende che pur coi dubbi degli errori e la paura di non sapere trovare la giusta via, il tuo amore saprà essere una guida necessaria per questi giovani cuori. Stupenda e intensa.
Il dolore immenso per la perdita della persona amata si amplifica nell'intento di cercare di colmare il vuoto lasciato dalla madre nei figli. Non potrai mai Enrico colmare quel vuoto, semplicemente perché negli affetti ciascuno di noi è insostituibile, figuriamoci una madre. Fai tesoro della sua bellissima anche se difficile eredità, come sai, come puoi, per il resto convinciti che sei un padre formidabile sempre attento e pieno d'amore. Bellissima lirica. Fiocco rosso
Molto bella questa poesia mi ha davvero commossa, la grande eredità di un affetto rubato dal destino sono proprio i figli a cui si cerca di infondere sicurezza e di compensare, con tutte le forze, quell'amore che a loro è venuto a mancare con la speranza di mai sbagliare... ogni singola parola mi entra nel cuore e ne sento l'emozione. Poesia molto sentita
Io ho perso mio padre quando avevo otto anni e mia madre, per tutta la vita si è affannata a voler svolgere entrambi i ruoli, pensando di compensare ciò che mi era stato negato. La conseguenza è stata la sua eccessiva rigidità, il non aver voglia di ridere e di giocare, perché le responsabilità la schiacciavano, il suo morboso attaccamento... Assolviti, Enrico, accontentati di fare la tua parte di padre, perché i tuoi figli non ti giudicheranno, anzi: ti ameranno ancora di più, per la tua fragilità e i tuoi dubbi...
Come disse, a mio avviso, una grande filosofa Rossella O'Hara " Domani è un altro giorno"... ...bellissimi versi esprimono un soave e malinconico dolore che si intrecciano abilmente con i suoni del mondo.
un grande amore, portato poi via, ma il ricordo e l'amore rimarrà sempre a tutti voi, molto bella.





