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Sociale 17 aprile 2010 · lettura 2 min · 8075 letture

Tanto non è vagito umano

Vivì 674 poesie pubblicate
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Urla dolenti s'espandon nell'aria, orecchio stolto umano udir non vuole. In sguardo barbaglio bestiale riflesso d'anima disumana. Innocenti non siamo, spregevole infierir lasciamo corpicini inermi straziati a sacrificio immolati su dissacranti altari metallici di demeriti scienziati. Tanto, pianto che soffoca in gola non è vagito umano. Noi non udiamo! Urla silenti ma fragorose emergono dal mare. Vadano pur le baleniere coi loro arpioni al vento non più solenni canti in profondità abissali né sventagliar code colossali l'onda gioiose schiaffeggianti, ma acque funeste da vermiglio sangue colorate e tremuli lamenti di piccoli orfani ormai perduti. Tanto, pianto che si propaga non è vagito umano. Noi non udiamo! Lasciamo pure, noi che cuore abbiamo, che da fucili soffio letal nel vento cancelli da limpido ciel dolce stormir che sempre ha deliziato primavera. Tanto, pigolio nei nidi non è vagito umano. Noi non udiamo! Lasciamo noi, che animali amiamo, cuccioli di foche al barbaro massacro, coraggio non abbiamo di guardar gli occhi lacrimanti che inumano riflesso danno. Urla dolenti s'elevano dal mondo e indegno cuor disumano coglier non vuole. Tanto... non è vagito umano!
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Nel mondo esistono anche esseri umani che amano davvero gli animali e fanno di tutto per proteggerli, ma forse tutti quanti noi non facciamo abbastanza per i nostri piccoli e grandi amici, con cui dividiamo l'esistenza su questo pianeta e a cui purtroppo tante volte sottraiamo i loro spazi vitali. Grazie a questo sito che mi ha permesso di scrivere questi versi e poterli dedicare a tutti gli animali del mondo, anche a quelli che per motivo di spazio non ho potuto nominare in questa mia e a tutti quelli che li proteggono e dedicano un po' del loro tempo libero.

L'autore
Vivì

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto

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Commenti (15)

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Raggioluminoso17 aprile 2010

Poesia che esprime la crudeltà dell'uomo. Interessi ed egoismo fanno da padroni in queste situazioni e nonostante vi siano molte leggi, spesso esse vengono disattese. Lirica molto ben congeniata che urla all'orrore e allo ascempio. Infiniti appalusi e inchini a questa poetessa.

P
Pp17 aprile 2010

Molto bella, dolorosa nel suo urlo... Contro la bestialità dell'uomo. Condivisa e molto sentita. la poetessa nel mettere in versi una tematica così difficile e dolorosa.

Gerardo Novi17 aprile 2010

Una stesura stupenda, da far vergognare chiunque non sente e non vede le crudeltà commesse. Elogio alla poetessa, piaciuta e sentita tantissimo. Complimenti.

M
Maria Rosy17 aprile 2010

E' vero, molti non li nominiamo per spazio e tempo ma questi accenni per coloro che possiamo è bello poterli fare e rendere noti e forse nel tempo le gocce diverranno mare e l'uomo capirà.Qualcuno scrisse che saranno puniti anche coloro che colpiranno e uccideranno un solo albero un domani Io spero che animali e alberi già domani avranno chi li difenderà veramente.

Daniela Pacelli17 aprile 2010

Toccante la tua! Non siam innocenti, lasciamo infierir ferite su corpo inermi straziati al sacrificio immolati. Un urlo di dolore, che noi sentiamo nel cuore. Stupenda la chiusa "tanto non è vagito umano" urla di animali ... le sentiamo ma non accorriamo, anzi... Bellissima! Una sensibilità sublime la tua! Applausone!

D
Darius17 aprile 2010

C'è tanto amore in questi versi e tanto tormento per gli animali perseguitati dagli uomini, del resto, la poetessa, ci ha spesso dato prova della sua immensa sensibilità e, questa di oggi, è l'ennesima conferma. Grida pietà per gli innumerevoli soprusi delle povere bestiole e tra le rime traspare tutta la sofferenza che ciò le procura. Sicuramente è riuscita a farci riflettere, grazie!

Moreno il Duca17 aprile 2010

un grande applauso te lo meriti cara vivi la tua poesia grida forte tutto l'orrore e lo sdegno verso la crudelta degli uomini che nonostante le leggi se ne infischiano brava complimenti

Silvia Contessa17 aprile 2010

chi fa del male agli animale non ha un cuore ... fortunatamente ci sono persone che li amano e li proteggono

"Tanto... non è vagito umano..." Gli uomini sono sempre più sordi... così sordi da non riconoscere nemmeno quello umano, di vagito... figuriamoci quello degli animali... Troveremo mai la forza di tornare sui nostri passi e riguadagnarci l'onore di vivere su questo pianeta e meritarci il premio di essere chiamati "specie animale"?

Rita Minniti18 aprile 2010

Un testo meravigliosamente espresso dove le parole non lasciano spazio che a considerevoli riflessioni. Intensa ed efficace!

l
lucylla18 aprile 2010

Emergono da questi versi tutte le nefandezze dell'uomo. Cielo, mari e monti, qualunque luogo o specie di questo tormentato (ancora bello dove l'uomo non ha ancora allungato gli artigli) pianeta è territorio di caccia o di conquista. Egli si crede e si sente superiore a tutti e tutto e non si rende conto, che da qualche decennio, ha intrapreso l'estinzione della sua stessa specie. Follia! Follie! Fermiamoci e riflettiamo. Questa poesia induce a questo, oltre che alla commozione. Stupenda!

Angela Rainieri18 aprile 2010

Lirica intensa e toccante dalla quale emerge la crudeltà umana e la barbarie verso piccoli e indifesi esseri viventi... animali di cui erroneamente si pensa siano esseri inferiori all'uomo e quello che si ode non è "vagito umano"...Molto condivisa e apprezzata. Versi profondi e ben strutturati.

R
Rebecca Morgen19 aprile 2010

Poesia che tocca varie problematiche sulla violenza, sulla vivisezione, sulla crudeltà, e sull'estinzione di tante razze animali dalla faccia della terra. Se non smettiamo di oltraggiare e violentare la natura in ogni suo aspetto o forma vivente, davvero arriverà la fine per l'essere umano. Sarà l'autodistruzione per noi e non ci sarà nessun futuro per i bambini di oggi e per quelli che presto nasceranno. Lirica apprezzata per la sensibilità espressa in tutta la stesura. Bella la chiusa.

Anna Maria Scamarda20 aprile 2010

Una poesia che si annida subito nel cuore, per l'intensità di sentimenti con cui è stata espressa, per il pregevole contenuto ed ogni altro profilo. La conservo fra le più care. Soprattutto, in memoria del mio adorato Black. Per la cui reduce perdita, ho ancora una ferita sanguinante nel cuore. Dopo 10 anni di puro incondizionato Amore che ha saputo donare a me e a tutta la mia famiglia. Ma se lui ha avuto la fortuna di essere accolto da una famiglia che lo ha amato come un figlio, non consola la condizione disumana che subisce la stragrande magioranza di questi nostri adorabili, speciali Amici.

Lucia Volpi20 aprile 2010

Primo posto meritatissimo, tema per niente semplice sviluppato benissimo