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Sociale 17 aprile 2010 · lettura 1 min · 4654 letture

Se Dio ci ripensasse

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Maria Rosy 204 poesie pubblicate
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Togliete dalla Genesi che Adamo è sovrano di natura e animali... della morte è portantino vile suo vassallo. Coi vivi egli la sfama senza anima né cuore... agnellini sulla croce porta in fede a immolare. Fido, senza remore, da la vita a quell'umano fidando in quella mano che sembianza ha di mannaia... nella cuccia incatenato scheletrico affamato. Sferza e frusta senza pena ringraziando il suo cavallo vendendolo al macello Si dimentica il cammino fatto in mondo con l'equino senza alcun inquinamento sia dell'aria sulla terra e del grano, suo concime. E ancor non è finita, su nei cieli sconfinati non vi sono uccellini stormi interi sterminati. Dove sono i migratori, dove sono più le rondini? State attenti pescatori alle reti strascicate, nei fondali non c'è prole lo squilibrio ormai è forte e la fame è alle porte. Revocate dalla Genesi la podestà dell'uomo, dalla Bibbia cancellate. E' indegno è dimostrato.
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Non intendevo "eliminare"l'uomo ma ridimensionare quel potere che lui si è arrogato su tutti gli esserei viventi, anche sulla sua specie, sfruttando i più deboli per proprio tornaconto. E non provando pietà per nessuno. Come tale ha dimostrato quanto meschino sia. E credo non solo ai miei occhi ma a chiunque sa guardare attorno9 maggio 2010
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L'autore
Maria Rosy

Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo

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Commenti (7)

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Vivì17 aprile 2010

Questa poesia prende in esame tutta la problematica dell'estinzione di vari specie di animali e della crudeltà dell'uomo nei confronti di animali cosiddetti domestici. Nell'uno e nell'altro caso, l'uomo è il diretto responsabile delle nefaste conseguenze che ne derivano da questo malsano e controproducente atteggiamento che esso ha nei confronti della natura. Prima o poi dovremo pagare il conto, salato, che la natura ci presenterà. Lirica molto apprezzata e condivisa.

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Rebecca Morgen17 aprile 2010

L'uomo dovrebbe essere eliminato dalla faccia della terra. Peccato che fa parte anche lui della piramide della vita che lo vede all'apice, vero predominante. Ma attenzione, stiamo rasentando la fine della natura stessa se continuiamo in questo modo, ci distruggeremo con le nostre stesse mani. Lirica molto apprezzata.

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lucylla17 aprile 2010

Versi che denunciano l'incapacità dell'uomo di vivere senza sopraffare i più deboli: egoismo, avidità,sete di potere e non ultima l'indifferenza; vergogna! Bellissima poesia, trasmette l'intenso amore per gli animali di chi l'ha scritta. Piaciutissima.

Massimo Mangani17 aprile 2010

bella lirica condivisa tu ha colpito a tutto tondo brava ...

Se Dio ci ripensasse... non creerebbe l'uomo... E le tue parole parlano chiaro!

Rita Stanzione18 aprile 2010

L'uomo è portantino di morte, crudele padrone sugli animali, è superiore di ragione, non d'animo, quando agisce con efferatezza per puro diletto. Poesia molto sentita.

Angela Rainieri19 aprile 2010

Nella genesi l'uomo è stato creato fra tutte le creature ad immagine e somiglianza di Dio per poter partecipare con lui della creazione... Ma l'uomo è stato incapace di assolvere a tale compito con sapienza e rispetto verso tutte le creture a causa della sua sete di potere che sin dall'inizio lo ha tentato insieme alla moglie Eva... E sicuramente se Dio ci dovesse ripensare ...si dovrebbe di nuovo riscrivere la storia... Un' accurata riflessione in un tema ben trattato. Letta con vero piacere, apprezzatissima. Fiocco al merito.