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Morte 17 aprile 2010 · lettura 2 min · 1049 letture

La tua casa

laura marchetti 255 poesie pubblicate
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Ci accoglieva l'odore di cose buone l'odore di te Dietro la tenda della cucina ad aspettare il nostro arrivo, o seduta sulla poltrona con gli occhiali Ci accoglieva un riparo, un rifugio, un consiglio, un rimprovero, una raccomandazione La casa dei natali, delle feste, dei compleanni, dei giochi, della vita che in essa scorreva La stanza del cane, dove regnava sempre la nostra confusione ed il disordine di giochi già abbandonati Il divano che ti lasciavamo sempre troppo stropicciato, la tua camera piena di ricordi e medicine Dove, chi avevi amato, sorrideva dietro una cornice Il fiore sul terrazzo, che spostavi ogni volta che pioveva La tua casa, dove avevi già trasferito il tuo carico di gioie e dolori quando, ogni volta, hai dovuto cambiare rotta L'ultima casa che fino alla fine ha accolto e cullato le tue ferite Della gioia E del dolore quando ti ha vista uscire per non tornare mai più Quella casa Vissuta e amata orfana di te, Ora altre vite la vivono forse così avresti voluto tu Forse Non avresti voluto che anche lei morisse La tua casa il nostro punto di riferimento, il nostro porto da cui salpare e approdare Ci accoglieva, quando c'eri tu mamma La tua casa, su quella collina, dove la luce è sempre accesa, dove ritorno a respirare il tuo amore, dove tu mi aspetti, per ricevere un fiore
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dedicata all'amore più grande della mia vita, mia madre

L'autore
laura marchetti

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha

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Commenti (1)

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Salvatore Ferranti18 aprile 2010

Una poesia che mi ha lasciato dei brividi addosso. versi molto sentiti, scritti col cuore e col sangue. é viva questa poesia, strepitosa e coinvolgente. La dedica la rende davvero unica... il lettore sembra assorbito da un paesaggio che torna ad essere vivo, come lo fu una volta, con i suoi odori i suoi colori che diventano attuali, presenti, palpabili. poetessa di grande forza espressiva, . applausi infiniti.