Requiem

Senza ali e senza mete,
Salirò ai cieli notturni,
Guardando dall'alto
Dei miei sogni infranti,
L'offuscarsi delle stagioni.
Senza paura e senza vergogna,
Abbandonerò il passato,
Con il pretesto di vivere
Il dolore già saturo del presente,
Tra incendi di rose esangui.
Senza occhi e senza respiri,
Aprirò la porta dell'oblio
E sorriderò e piangerò.
Continua la vita sotto le stelle,
Tra incanti e tormenti.
Profumo di fiori appena colti
E rossi soffi d'alba,
Levigano e accarezzano
Timide ed lucide lapidi,
specchi di testamenti stellari.
©
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