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Amore 19 aprile 2010 · lettura 1 min · 4985 letture

E’ in partenza dal binario uno

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Sul binario chiassoso ti confondi la mano agito urlando il dolce nome ti guardi intorno ma non mi rispondi ti perdo e cerco solo le tue chiome sfiora la mia guancia una farfalla colore azzurro sono le sue ali un alito di vento sulla spalla le mani sono magiche spirali il tuo profumo sale nella mente due petali di rosa sul tuo viso mi abbandono al tuo bacio ardente mi guardi e mi annebbia il tuo sorriso cessano i rumori si svuota la stazione si ferma il mondo e con lui il mio cuore stiamo volando sopra un aquilone troppo vicini al sole brucia il suo calore scariche elettriche tra le nostre mani nucleo centrale di un prossimo uragano ci salutano ridendo due gabbiani saliamo al volo sopra un aeroplano sento la tua voce arrivare dal salotto stavo sognando mio dolce passerotto.
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L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (11)

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Antonella Bonaffini19 aprile 2010

Ma perché quella chiusa che ci riporta come nella vita sempre con i piedi in terra mannaggia... almeno in questo di mondo potevi farci sognare! Molto piaciuta!

"Era solo un sogno... passerotto..." Quanta tenerezza ed apprensione nello stesso tempo, al risveglio da questo sogno che forse era un incubo... o proiezione delle nostre paure, chissà... Fin da bambina le stazioni mi hanno sempre affascinata e spesso il mio papà mi ci portava, a quella di Lambrate, dalla quale partivano e transitavano i treni che andavano verso il mare... Hai mai riflettuto a cosa si immagina quando si pensa ad una stazione? Io ho sempre immaginato che i treni fossero sempre in partenza e mai in arrivo, forse perché mi sento perennemente in fuga...

Raggioluminoso19 aprile 2010

Letta con interesse e alla fine si è aperto un gran sorriso. Una deliziosissima poesia, fra sogno e realtà la meraviglia e lo stupore! Delicata e dolcissima. Bellissime le immagini evocate. Apprezzatissima!

Daniela Pacelli19 aprile 2010

Bellissime descrizioni ...sfiora una farfalla la mia guancia colore azzurro le ali, il profumo che sale nella mente... nella chiusa ... un sogno! Molto bella e apprezzata! Complimenti per la bravura

Giovanna De Santis19 aprile 2010

tra sogno incubo svegliarsi... era solo un sogno passerotto, poesia sublime emozionante strapiaciutissima letta in attimi per come scorrevole ed affascinante complimenti infiniti applausi

Pino Tota19 aprile 2010

Veramente bella e originale... deliziosa descrizione di momenti che tutti prima o poi viviamo in sogni che non vorremmo mai terminassero... almeno a me capita spesso... ma purtroppo c'è sempre il risveglio... Complimenti proprio apprezzata tantissimo.

Gabriella Caruso19 aprile 2010

Sogno, ricordi e realtà sono così vicini che sembrano un gioco di luci e ombre. Fa da cornice una stazione ferriovario, un treno, un binario. Lei arriva o lei parte, non importa, importa solo il sogno che stai inseguendo insieme ai gabbiani che vi salutano ridendo, il volo sopra gli aquiloni. Chiusa splendida e a sorpresa

Calogero Pettineo19 aprile 2010

Tenera espressione di un sogno o incubo in cui si rischia di perdere ciò che più ci sta a cuore con una chiusa liberatoria della realtà amica. molto apprezzata.

Una chiusa che ci fa sciovolare via questo sogno meraviglioso... Volare anche se troppo vicini al sole, ma perché si è troppo felici di questo amore... Ma teniamolo stretto quell'amore anche se al risveglio non lo è più vicino... Applausi stupenda

Anna Maria Scamarda19 aprile 2010

Immagini che affascinano e trascinano davvero sulle ali di quell'aquilone incendiato dal sole! La chiusa, benché riveli sia stato solo un sogno, io la trovo bellissima! Associata a quella voce che arriva dal salotto e che tu chiami: "dolce passerotto", mi sembra ancora più bella del sogno. Perché è un sogno che si chiama: Realtà. Complimenti Enrico! Letta con grande emozione.

Lucia Volpi20 aprile 2010

non bisognerebbe mai svegliarsi, è un vero peccato... ma che bella, complimentissimi