94 lettori online · 354.495 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale nemesis.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 19 aprile 2010 · lettura 1 min · 3045 letture

La biblioteca

Nemesis Marina Perozzi 510 poesie pubblicate
+ Segui
Interminabili gradini di una scala angusta s'avvitavano a chiocciola dall'androne al sapor di muffa, fin sotto la volta in ferro vetro che il pallido sole del secolo scorso timidamente bucava nelle uggiose giornate, ovattate, nebbiose. Appollaiata in piccionaia, tra il tubar di colombi innamorati e il metallico arco della galleria a crociera, stava l'aulica pedagogica collezione, fonte di conoscenza del sapere magistrale. Da lassù nei pomeriggi dei compiti di scuola dalla stretta balconata di quel loggione improvvisato occhi sgranati sul formicolio del mondo, che s'incrociava convergendo al centro del passaggio ottagonale. Mimetizzata nel brulichìo cosmopolita del terzo millennio cammino frettolosamente, alzando gli occhi al cielo. Dall'ultima finestra chiusa della piccionaia ormai disabitata la mano di una ragazza mi saluta.
♥ 0 💬 22
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Sotto la Galleria Vittorio Emanuele, a Milano, all'ultimo piano, sulla destra guardando verso l'Ottagono, c'era la Biblioteca dei Maestri, che conservava innumerevoli testi di psicologia, pedagogia e didattica. Era molto frequentata dalle studentesse dell'Istituto Magistrale e dalle giovani insegnanti degli anni '70 Nella foto, a destra, proprio sotto la volta, si intravedono ancora le finestre della Biblioteca, ormai chiusa da anni. Grazie a Salvatore Ferranti, che me l'ha fatta ricordare...

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

Tutte le opere →

Commenti (22)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Enrico Baiocchi19 aprile 2010

Una foto così famosa, riesce a sviscerare ricordi di gioventù, di quando assetati di sapere, o magari solo per incontrar l'amore (più probabile) ci si immergeva in luoghi dove la polvere e l'odore stantio evocavano secolare cultura. Una lirica che è uno spettacolare filmato in bianco e nero, che permette anche a chi non conosce profondamente Milano di godere di tale monumento. Grazie, molto gradita.

Saldan19 aprile 2010

Ricordi giovanili d'una biblioteca specchio di cultura, impressioni, parole scambiate un po' per caso, amicizie... il tutto ben mescolato in questa lirica evocativa di magistrale intensità, molto sentita perché alcune esperienze di cui parli le ho vissute e le vivo tutt'ora all'università...complimenti "magistrali", forse prima o poi saremo colleghi visto che anch'io studio per insegnare un giorno (si spera) sempre grande nella tua poetica... sempre un piacere leggerti!

Raggioluminoso19 aprile 2010

Versi meravigliosi che nel descrivere l'ubicazione della biblioteca, è come se si leggesse della struttura dei processi mentali che sottendono l'apprendimento. Versi che evocano anche la vivacità mentale, oltre che qualla sociale. Lirica che sa di odore di cultura, colore di vita e sensazione di brulichio che accompagna i pensieri. Bellissima!

Daniela Pacelli19 aprile 2010

Stupenda descrizione minuziosa "appollaiata in piccionaia tra il tubar dei colombi innamorati ed il metallo arco stava l'aulica pedagogica collezione. Bellissima Marina, letta con interesse molto... non si impara mai di imparare nella vita... grazie!

Antonella Bonaffini19 aprile 2010

A parte la poesia che è fantastica io di questa biblioteca non ne conoscevo l'esistenza ma non so perché...le biblioteche ed il loro silenzio mi hanno sempre affascinato!

F

Come una minuziosa malinconia in questi bellissima memoria che sfiora ma colpisce con versi di raffinata profondità ed eleganza comuni sensibilità

Giovanna De Santis19 aprile 2010

tra fonte di cultura luogo... anche di teneri ed affettuosi incontri una bellissima coinvolgente lettura (oggi guardando la tv... la fiera del mobile pensavo intensamente Milano città di fascino) piaciutissima poesia

Angela19 aprile 2010

Mille ricordi mille episodi di gioventù costituiscono il sostegno la spina dorsale della nostra vita di adulti, il pensiero a cui aggrapparsi quando la nostra anima stanca chiede di essere rifocillata

Ela Gentile19 aprile 2010

Belli questi ricordi dei tempi andati, quando lo studio occupava le giornate ed emozionante ripassare nei luoghi frequentati, rivedersi appollaiata in piccionaia o ad una finestra della galleria... rivivere col pensiero momenti che sono impressi nell'animo. Poesia piaciutissima per lo stile, per il contesto e per la bellezza di tutta la composizione. Complimenti!

Silvia De Angelis19 aprile 2010

Ci si sofferma col pensiero su luoghi frequentati nel passato, che rivisti, in una veste del tutto diversa, suscitano ricordi ed antche emozioni... Lirica molto piaciuta ed apprezzata

Salvatore Ferranti19 aprile 2010

Grazie a te... carissima autrice ed amica. Sono molto contento d'essere il tuo "muso". Io sono molto legato alle libreria della Galleria Del duomo, per tante ragioni. In fondo, sopra la libreria Rizzoli, c'era anche lo studio di un grande del giornalismo. Enzo Biagi. Molto evocativa questa poesia. davvero bella e piacevole. applausi.

M
Mau035819 aprile 2010

Gran delicatezza di toni e d'accenti nel descrivere, raccontandolo, un mondo che non c'è più e... ora... chissà se mai c'è stato. Eccome se ci è stato e vive e palpita ancora. Poprio ben scritta .Molto piaciuta.

Barbara Rossi19 aprile 2010

e ritornano i ricordi con malinconici versi che dipingono con grande capacità evocativa scorci di vita passata che la memoria conserva come momenti indimenticabili! Bellissima!

Berta Biagini19 aprile 2010

Ho visto questa galleria sempre e solo in cartolina, ma oggi è come se avessi fatto un breve viaggio sul posto alla ricerca di qualcosa della città della Madonnina - niente di meglio di una biblioteca.

Aldo Bilato19 aprile 2010

una capacità descrittiva magistrale... versi che si bevono d'un fiato... la chiusa poi è geniale... un capolavoro. complimenti. cià.

Moreno il Duca19 aprile 2010

una descrizione bella e ampia, come pochi sanno fare leggendo la tua mi sembra di essere in quel luogo assaporando tante sensazioni ed emozioni che trasmetti brava marina

D
Dalassa19 aprile 2010

I ricordi si mescolano alla realtà e danno vita e rianimano momenti indelebili. Quanta delicatezza in questi versi. Bellissima.

Purtroppo sono capitata a Milano solo ieri per la stazione centrale al rientro da berlino in treno... Ho apprezzato però tantissimo la poesia perché rispecchia quel bellissimo senso di cultura, in un posto di grande imponenza... Grazie per questa emozione

Massimo Mangani19 aprile 2010

ti sei rivista ancora lì ...ti piacerebbe di' la verità ...non sarà il periodo della nostalgia, del rimenbrar la giovinezza, le speranze, le aspirazioni, forse deluse forse no ...che periodi fantastici i ventanni, la maturità, l'università, lo stantio odor di una biblioteca magari da dove dietro un libro, tra una frase e l'altra sbirciavamo la bella (per te bello) di turno... le palpitazioni, l'esitazioni ad un giorno da un esame... per favore ricordiamo tutto con immenso piacere, ma riteniamoci felici e perché no anche appagati di quello che facciamo ora ...PS sono più giovane? chissa quanti mesi avrò men di te visto che guidavamo la stessa auto HAHAHAHAHA

Anna Maria Scamarda19 aprile 2010

A parte la notevole capacità descrittiva che denotano i versi, l'elemento emozionante lo trovo nel sentimento che la poetessa vi ha trasferito nel rievocare il ricordo di un luogo a lei caro. Dove, da uno sguardo al cielo, rivede una ragazza che saluta dal finestrino della cara, vecchia biblioteca, ormai disabitata ... Ed è forte l'emozione dell'autrice mentre rivede l'immagine di se stessa in quel ricordo... Ha emozionato tanto anche me, Marina. Davvero tanto bella! Me la porto col fiocco! Non dico di più.

Danielinagranata19 aprile 2010

Ricordi che mi hanno emozionato mi pare di scorgere quella mano che saluta poi ho un amore sviscerato per le biblioteche da sempre mi hanno affascinato grande capacità descrittiva grande padronanza della lingua conservo

Clara Gismondi19 aprile 2010

Una descrizione magistrale direi... Molto affascinante il luogo descritto, mi dispiace non averla mai vista... Poi le librerie, le biblioteche e tutto quello che ha a che fare con i libri mi danno un piacere immenso...