Ondeggiano le parole
Ondeggiano le parole su di un cielo incolore
strappa spazio il sole al profumo del dolore
lanterna così eterna luccica lungo il sentiero
nel luogo dove sverna il cuore nel pensiero
nell'aria di primavera che si espande ora
splendida atmosfera del tutto che si colora
fiori posti alle finestre disegnano l'arcobaleno
fioriscono le ginestre mentre sfocia il sereno
volano le rondini dentro ll'aria profumata
gioiosi giocano i bambini a palla avvelenata
rimbalzano le parole al ritmo del pallone
tamburo del cuore che batte d'emozione
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Commenti (3)
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Moreno il Duca19 aprile 2010
una stupenda riflessione molto profonda e scritta in modo impeccabile come lo stile inconfondibile dell'autore, all'inizio del testo si nota un velo malinconico che va piano piano scemando con l'ingresso del sole nel giorno e le tante parole che si mescolano nell'aria scandite da ragazzini che felici giocano, una bella metafora sulla VITA CON I SUOI ALTI E BASSI COMPLIMENTI POETA
Barbara Rossi19 aprile 2010
Malinconia che si veste dei colori della natura per sentire forte la rinascita nella speranza di sentirla vera dentro il cuore. Bravo Simone! Applausi!
G
Gianny Mirra19 aprile 2010
E' una poesia molto sensibile e ricca di sensazioni, emozioni colte negli attimi visionari della vita. Bellissimo l'accostamento fiori- ginestre- arcobaleno. Complimenti!

