Quando dovevo capire il mondo
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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Questa ricerca di significati che sfuggono, questo essere fuori luogo, o inchiodati ad una sedia, è reso molto bene in questi versi dove attraverso i ricordi di una vita il poeta ritrova un filo conduttore, il rincorrere il senso della vita e non poterlo raggiungere, il non poter vivere con pienezza. Per molti credo sia cosi', ma l'autore ha la fortuna (o no) di esserne consapevole... Grazie
E' la corsa di tutta la mia generazione, quella nata a metà degli anni '50, quando ancora si sentiva l'eco di "bella " e già eravamo proiettati nel boom economico, nella Milano da bere, che poi è implosa nel buco nero di Piazza Fontana e degli anni di piiombo e poi... da allora una rincorsa sempre in discesa... ed io che non ho capito niente, o forse preferisco non capire...
Poesia che non si fa sconti nell'affrontare un tema scottante come questo. Bella da rileggere più volte per coglierne tutto il profondo significato, video perfetto come sottofondo. Piaciuta e condivisa



