Ricordi di vite

Nel calar della sera
l'animo mio si perde
in notti folli
di rimembranze antiche.
Giovani donne
e abili guerrieri,
storie d'amore
e melodrammi antichi,
dentro foto sbiadite
fanciulle altere
dee senza nome,
con merli, pizzi e risa
voluttuose e leggere
invitano all'amore,
piene di vita
ed entusiasta gioia...
Ed ora tramutate
in miseri resti
sotto lapidi funeste
gridano la loro storia,
ma solo l'ululato del vento
pietoso raccoglie,
di così tanta vita
e tanta fiera giovinezza
cosa ne è stato?
Solo lapidi e foto
e misere ossa
testimoni del gioco.
©
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Commenti (1)
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Mauro21 aprile 2010
Un argomento inusuale, quello in cui ti sei cimentata e devo dire con estrema perizia di parole e di immagini. La lettura ci induce sulla illusione di vita eterna, ma sorella morte infine, viene a ricordarci che non è proprio così. Molto apprezzata.
