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Introspezione 22 aprile 2010 · lettura 1 min · 7050 letture

Respingi l'aurora

Mario Bugli 70 poesie pubblicate
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Continua la danza, ti prego tra i neri veli ascosa o dea della notte e della recondita anima mia nel nulla sospesa rannicchiato in posizione fetale un utero di lana m'accoglie non si può regredire muto è il rimpianto di quell'antico vagito respingi l'aurora, ti prego poi, sarà il giorno dovrò rientrare nel gregge e ascoltare il latrare dei cani ma, con residuo orgoglio ancestrale o dea della notte mia tenebrosa compagna anche se vacillante e da brividi di sonno pervaso eviterò di belare.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mario Bugli

"...tra il primo vagito e l'ultimo sospiro, il sogno infinito "

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Commenti (30)

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Silvia De Angelis22 aprile 2010

La notte con suo incredibile fascino culla su pensieri al di fuori della realtà, che, nel suo squallido mormorare, rende l'esistenza priva di luminosi bagliori... Lirica pregiata, apprezzatissima

La notte che regala sogni ma all'apparir del sole può sbriciolare certezze... La notte che può generare sogni o incubi... Molto bella! Grazie per le tue perle.

Camilla Pasetto22 aprile 2010

La notte, l'abbraccio del buio e delle coperte, è come un microcosmo in cui si puo' essere se' stessi, regredire alla propria essenza... molto sentita

Giorgia Spurio22 aprile 2010

stupende immagini. inghiottita nella scena di un film. nella poesia di una vita. annuso aria d'aurora... respinta e pregata... e anime rannicchiate come feti in uteri di lana... e la dea della notte ascosa e sospesa dove al nulla si innalza una preghiera. noi... pecore belanti che aspettiamo di tornare al gregge... e con orgoglio olte il latrato dei cani, oltre i brividi... con orgoglio "eviteremo di belare". stupenda l'anima anticonformista... che si inchina alla sua dea.

Scene da te descritte suggestive e di grandissimo trasporto... La notte un ventre nel quale proteggerci dalle noie, paure e scalpitii del giorno... Una richiesta alla Dea della notte di farci rimanere nel suo silenzio, anche se assordante dei nostri pensieri che non ci lasciano un istante, e non ci fanno dormire, almeno siamo liberi dalle giornate che non sappiamo sopportare... Bellissima lirica. Applausi al poeta

Raggioluminoso22 aprile 2010

Lirica molto profonda, versi intensi per esprimere il non voler assoggettarsi a modelli, canoni e azioni troppo comuni, banali e scontate. Poesia piaciutissima anche per l'originalità con cui è stato trattato il tema. Versi mirabilmente composti anche per stile e forma. Incanta ed estasiata. Molto, molto piaciuta!

Scorrono le parole e nel loro scorrere mi sono sentita trasportata, a mia volta, in un'intima dimensione. Emozioni, sensazioni variegate di muto abbandono, rassegnazione ma anche consapevolezze che qualunque sarà il domani... sarò. Così ho voluto leggerla. Molto apprezzata.

Aldo Bilato22 aprile 2010

questa poesia, cela un significato recondito...è come il ventre della balena... tu pinocchio, cosa cerchi?...la tranquillità, o il vivere in tempesta?... comunque sia, è un poetare di alta levatura. complimenti. cià.

S
Silvia Cingolani22 aprile 2010

a me quello che ha colpito è il "dovrò rientrare nel gregge e ascoltare il latrare dei cani", è esattamente come mi sento io a volte quando sono in mezzo a persone che parlano parlano... ma non dicono niente... : meglio evitare di belare, meglio piangere anche se nella notte e da soli...

Ela Gentile22 aprile 2010

Bellissimi versi molto significativi e metafore singolari in una composizione di grande bravura. Molto piaciuti ed apprezzati. Complimenti.

Rosa Leone22 aprile 2010

straordinaria, come sempre le giuste metafore danno immagini che rispecchiano il sentire dell'autore... e non solo... rassegnazione ma anche consapevolezza del nostro domani... che resta comunque e nonostante tutto, da vivere... versi di eleganza elevata, sia nella forma che nel suo stesso senso... sempre più grande nell'esprimerti...

Danielinagranata22 aprile 2010

splendide metafore un ritmo riflessivo, un sentire forte. versi coinvolgenti e molto belli

Barbara Golini22 aprile 2010

un capolavoro di poesia... un sogno... un anelare... rincorrere e non rincorrere... bellissima l'immagine dell'uomo rannicchiato in posizione fetale in un utero di lana... fulminante la tua metafora... !

Enio Orsuni22 aprile 2010

arrivo tardi e dopo che hanno detto tutto loro che dico? solo che m'è piaciuta e mi da da pensare.

Questa tua poesia è davvero profonda, una trappola per l'attenzione, ci si perde dentro e si può dire: "anch'io la penso così!". Quando dei versi hanno questo potere, allora sei vero.

D
Dalassa22 aprile 2010

Con una dea accanto si utilizza la propria forza interiore per chiedere ed implorare protezione, una dea madre che possa accogliere nel proprio utero i timori che cercano conforto tra "tenebre" rassicuranti, allontanando così quella ingannevole luce dell'alba che spietatamente illumina tutto ciò che si ripudia. L'animo cerca una via di fuga a protezione di una sensibilità che non potrà mai essere repressa. Magnifico sogno!

Crepax7322 aprile 2010

Ho appena finito di leggere "camere separate" che tratta la storia di un ragazzo Gay che si ritrova rinchiuso nella sua solitudine in seguito alla perdita del compagno. In questa ascesi scelta riesce a ritrovarsi e ad apprezzare la sua condizione. Questa tua poesia mi ricorda una ricerca notturna di ciò che SEI per trasmigrarla il giorno in cui tutto è cosi maledettamente uguale. Ps. Bello il termine ASCOSA mi sembra di ricordare un componimento del Tasso spero di non sbagliarmi...

P
Paolo Faccenda22 aprile 2010

E' notevolmente bella, e da sè si commenta, anche da me molto apprezzata!

Mauro22 aprile 2010

Su questo pregevole brano, è stato già scritto tutto e per non ripetere mi limito ad approvare ogni favorevole commento a questa stupenda opera di un ancor più stupendo autore.

Lena Orfeo23 aprile 2010

Non si puo' regredire... Muto è il rimpianto di quell'antico vagito... Versi meravigliosi degni di un inchino per la maestria con cui è stata scritta questa pregevole poesia. Un ipotetico viaggio a ritroso per ritrovare quel calore materno da cui ci si è separati alla nascita, catapultati in una realta' dai risvolti spesso dolorosi... FIOCCO ROSSO per conservarla!

Giovanna De Santis23 aprile 2010

la notte come la vita tra sogni incubi rimpianti ricordi, magistrale sublime stesura poesia affascinante complimenti sinceri la conservo grazie

Rita Minniti23 aprile 2010

Di estrema bellezza e immensa nei dettagli, questa poesia, riesce a provocare emozioni fortissime durante la lettura. L'aria rarefatta che si respira è stemperata dalle pregevoli e ardite metafore che, l'autore, ha saputo sapietemente usare, lasciando al lettore la possibilità di scavare nella sua anima, assaporando la delicatezza delle immagini che, avvolgono i versi, d'incantato lirismo e profonde riflessioni. Splendida!

Enrico Baiocchi23 aprile 2010

un valzer celestiale lasciandosi condurre da una dea e dalla musica di questi versi, un sogno a ritroso impossibile eppur inseguito, il sentirsi il nulla, evitare anche il sospiro, con la paura del nascere dell'aurora, la fine del sogno. Meravigliosamente e intensamente sentita.

M
Maria Rosy24 aprile 2010

non si può fermare il tempo se non nei nostri ricordi e anche quelli col passar suo si deformano a nostro piacimento. Fermare la gioventù è voler fermare la notte con i suoi astri ma avvolgerci in essa e illuderci e continuare a sognare ci va rientrare in quell'utero che abbiamo lasciato Così leggo questa bellissima poesia applauso

Antonio Biancolillo25 aprile 2010

Le immagini dei tuoi versi sanno arrivare dirette ad emozionare i miei pensieri... immagini che si assaporano quando accendiamo quella luce dei sogni nel buio della notte... che finisce troppo presto e il giorno... Ecco, lo sapevo, la rabbia del giorno ora viene a trovarmi, è diversa, è più forte, spinge par farsi posto... Bellissima... incisiva ...

Guevara25 aprile 2010

Bello il tuo modo di scrivere e descrivere... ancor più bella è la tua grande dignità e fierezza. Un uomo deve rimanere tale anche nell'affrontare la più importante, la più dura delle prove.

P
Pp25 aprile 2010

Meravigliosa, si legge e rilegge, cercando tutte le volte di trovarne nuovo senso e giovamento. Grazie per le innumerevoli riflessioni che induce a fare. Un applauso silenzioso, per non far rumore...

Kiaraluna26 aprile 2010

Un melodiosa ode alla notte e lla sua magia, che ci fa sentire viicini a noi stessi e lontani dalla luce d'una realtà dolorosa. Molto molto bella.

Azar Rudif28 aprile 2010

Un apprezzto senso di oscuro reso da termini e immagini di grande forza. Versi dal sapore velatamente gotico, ma con la forza espressiva del romanticismo in una fusione sapiente.

una perla questa tua poesia, bellissimi versi scritti con grande bravura usate le metafore... !