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Riflessioni 23 aprile 2010 · lettura 1 min · 3262 letture

Ad un millimetro dall'infinito

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Distanze misurano a millimetri speranze, parole, gesti: divorano. Logore scatole vuote. Lame di rasoio trafilano setole di cavalli imbizzarriti: girano dadi fra le dita. Trasportano lacrime dannate ai camposanti: non quaglia la ferita.
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Aldo Bilato
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Commenti (10)

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Raggioluminoso23 aprile 2010

Le misure, le parole, vedere, sentire, parlare, tutto frutto di cenvenzioni e codici fittizi e percezioni. E quando sono insufficienti a dichiarare una emozione, sgorga la lacrima che, dentro la sua goccia, racchiude un mondo fatto di stati d'animo. Bellissima lirica!

Speranze, parole, gesti, che mutano ad ogni lancio di dadi; che ad un solo millimetro di distanza sono già lontane, dilatandosi all'infinito, divorando spazio. Ormai non c'è più nulla: soltanto rasoio che incide polsi e taglia le vene. Morta è l'anima suicida, che non ha potuto rimarginare la ferita. Vorrei essere un cavallo imbizzarrito... per sfuggir al camposanto!

Siamo delle scatole vuote dove piccole e strette raccogliamo speranze ferite di gesti e parole... Vorrmmo imbizzarrirci e ribellarci a questo scontento, ma ci dilaniamo sempre di più...Speriamo che la fortuna ci assisa e ci dia una spinta, ma l'unica spinta che vediamo forse è quella del riposo... Speriamo non eterno ancora! Bella forte di parole e sensazioni. Piaciuta tantissimo!

Mario Bugli23 aprile 2010

Sempre originale e mai banale, anche questa acuta riflessione si presta a diverse interpretazioni, lasciando come è giusto che sia (almeno a mio parere) libertà d'interpretazione... noi certamente non saremo studiati nelle scuole, quindi quello che il lettore percepisce è in ultima analisi... ciò che vale.

Silvia De Angelis23 aprile 2010

Forte ermeticità in una lirica originale in cui traspare tono doloroso e intenso cruccio del cuore... Poesia molto gradita

Clara Gismondi23 aprile 2010

Il vuoto non infinito ma di una distanza non colmata che ne fa sentire la mancanza di contatto fisico. E questa distanza non si misura solo con i chilometri è una distanza fatta di parole che a volte raggelano, a volte come lame uccidono; essa coglie quell'infinito che scorre a fianco che non si coglie... quell'infinito ti porterebbe ovunque tu volessi andare senza ostacoli materiali e la vita é sempre in gioco (e forse si prende gioco di noi anche non so) . Vita che porta anche sofferenza. Si coglie un gran rimescolio e senso del logorio... Molto bella!

Barbara Golini23 aprile 2010

poesia come sempre di alto livello... e di una profondità analitica che solo Bilato poteva avere... ma come interpretare questa tua? Al solito stupisci per tema e contenuto, la musicalità... quella ormai è tuo dominio... ermetico e in un certo qual senso esplicito nel trasmettere un senso di disagio che scaturisce dalle lontananze fatte più di incomprensioni che di mere distanze... il desiderio di raccogliersi e lasciarsi riposare... difficilissimo non comprendere la sensibilità di questo autore. Complimenti davvero!

Mr Magoo23 aprile 2010

immagini suggestioni profondità anfratti ed incisi d'autore che sa farci specchiare e rifletterecon rime che incalzano musicano e danzano col nostro animo in modo superbo

Simone Bello23 aprile 2010

Le parole di questa poesia sono così profonde da fare concorrenza ai maggiori poeti ermetici... Davvero bella, sensibile e deliziosa... La conservo...

Calogero Pettineo23 aprile 2010

logore scatole vuote, se ci fermiamo a contare le distanze, versi di grande originalità. Molto apprezzata