Perplessità
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (5)
Momenti di perplessità che capita di vvere e rendono incerti, anche nei pensieri più profondi... sono attimi passeggeri Lirica molto gradita
I giorni scaduti assotigliano le speranze le scacciano là da dove sono arrivate lasciandoci soli a camminare (ma la vita spesso è proprio questo se ci pensi... un camminare da soli) per ritrovarci, scoprire che esistiamo e con questo anche le emozioni si delineano nuovamente forti. La canzone e la poesia si completano a vicenda... Molto belle entrambe!
Poesia molto sentita una delle più belle lette oggi da avvolgere in un bel fiocco rosso
...ed a volte il silenzio ci tempra in quei momenti che vorremmo gridare, dare sfogo alle nostre ansie, ma la voce ci rimane in gola e forse è meglio cosi. Versi splendidi e condivisi.
No, Giorgio, il tempo non scade mai. Per fortuna non è uno Yogurt. Cambiano le modalità con cui ci si indigna, con cui si protesta... forse non abbiamo più la voce adatta per ruggire, ma anche il gatto sa incutere paura, quando ringhia... e lasciatelo dire da una che ne ha tre...





