Dal corpo in poi
La convinzione ci denuda,
quale alba gelida ha attraversato
la mia ombra?
Seducente incatenata a se stessa,
affamata di libertà,
applaudiva.
Quale orrore han compiuto,
di maledizione non si tratta.
E nel ricordo mai vissuto,
io, mi commuovo,
e quell'immagine,
quei ricordi sfocati,
che prendo da altre menti.
Dal sorriso passo al silenzio,
la tua voce più non odo,
che se fossi tu a recitarmi,
scarna in viso,
dall'emozione seccherei,
quasi fossi una delle tante spine,
di te rosa bianca.
©
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