Residenza

Siedo
alla destra del destino,
e alla sinistra della coscienza
dove giace silenziosa la mia collera.
Siedo
distante dal respiro soffocante,
dove giace una patina
di polvere che sovrasta,
che invecchia
e conserva la mia voce.
Siedo...
siedo qui,
dove nessuno
possa disturbarmi
dall'osservare,
scrutare,
spiare,
esaminare
lo scorrere del tempo
e di ciò
di cui esso
mi fa spettatore.
©
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Commenti (1)
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Manola Gini24 settembre 2011
intensa e un po' rabbiosa, bella introspezione dove in alcuni momenti siamo quasi spettatori dello scorrere del tempo, in silenzio osserva ciò che accade dove si aspetta di togliere la polvere e far sentire la voce.
