Nick
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A me ha dato l'impressione di qualcuno che ci sfugge perché non vuol farsi afferrare ma nello stesso tempo ci affascina e ci stringe a sè nel buio. Mi verrebbe da dire "in amor vince chi fugge", come sempre; qui c'è in più un vibrato nel sentimento che cattura il lettore, già nell'"abbinamento sconveniente" - che richiama quindi il calzino spaiato e di seguito l'intimità- e poi nel "potenziale" in chiusa della pelle come vera. Tutto concorre a creare un clima di incompiuto che si sente sincero. La "falange" alla fine mi lascia inquieta, spada o dito accusatore? La risposta la conosce solo la sensibile autrice.
Immagini abbastanza buone. La citazione del bravo manzoniano però non mi sembra pertinente. L'uso delle metafore non viene finalizzato all'espressione ma a creare un effetto pittoresco, direi quasi "folkloristico". La ripetizione "tremi" nel settimo e decimo verso è pleonastica. Nel complesso un discreto tentativo.
Io dico che la penna non è per tutti sai, forse neanche per me ovviamente, ma tu "scrivi" fidati. La potente capacità espressiva che ti appartiene legittimerebbe ogni licenza di tipo poetico. Superiore.
Ad una prima lettura ero rimasto un po' spiazzato dalla citazione manzoniana che non mi aveva convinto del tutto, poi leggendo bene la nota comprendo meglio la motivazione però a mio modesto avviso non rende benissimo in rapporto a tutto il componimento... a mio avviso eh? posso anche sbagliare... a parte questo la poesia è ben scritta e l'ho trovata interessante...




