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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio Lavino
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 24 aprile 2010 · lettura 1 min · 3956 letture

All'alba di un impavido giorno

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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La mia voce arrossisce quando il tuo sguardo diventa morbido cuscino Il mio sole impallidisce quando il tuo cuore non batte come il mio La forza del mio desiderio alza cornici di rispetto all'alba di un impavido giorno che dovrà coronare il mio bisogno di te Assaporando questa calzante aspirazione mi ritrovo a sedurre un nuovo verbo con cui stregare il tuo incanto di genuinità Mio viatico sarà una sagola di fermezza con cui trascinerò via ogni esitazione e qualsiasi ragione che non sia la mia ragione per condurti ogni notte nei miei pensieri e cullarti fino al mattino
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (7)

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Silvia De Angelis24 aprile 2010

Profondi pensieri d'amore che la mente culla pian piano fino ad esserne impregnata e dedicarle lusinghe e piacevoli sogni Lirica molto piaciuta

Clara Gismondi24 aprile 2010

Ti sei fatto cullare da pensieri d'amore che regalano delicatezza e tenerezza. Bella!

Giovanna De Santis24 aprile 2010

amore intenso immenso in versi sublimi e metafore originali ed apprezzatissimi, infiniti complimenti ed applausi poesia meravigliosa

Calogero Pettineo24 aprile 2010

l'arrosire è un sintomo di emozionante tenerezza e grande amore. Cullarti fino al mattino, dolcezza e passione infinita in questa frase. Grande Giorgio, veramente bella e sentita.

Disarmante, tenera, fragile anima che si svela di fronte ad un sentimento incontenibile. E quel rossore... che sa d'altri tempi, ma che tempi...! Continua a cullare così, Giorgio, insegnalo a chi non sa più parlare d'amore perché se ne vergogna!

Anna Maria Scamarda24 aprile 2010

Io dico che l'amore, bisognerebbe viverlo sempre. Che non è mai abbastanza quello che si può donare, anche senza ricevere nulla in cambio. E, nella peggiore delle ipotesi, anche ricevendo in cambio, tutt'altro che amore. Quindi, continuiamo a cantarlo, Giorgio. Sempre. E a cullarlo. In tutti i suoi semplici aspetti. Perché l'Amore, in sé, è Semplice.

Barbara Rossi24 aprile 2010

Un canto d'amore che non conosce esitazione, nell'aspirazione al sogno seduce parole per farne dono all'amata... Molto, ma molto bella