Ninos de rua

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hai toccato le mie corde già sfilacciate da tempo... i bambini no! non è giusto. immagine e parole che mi fanno pensare e rabbrividire e riflettere... ed è proprio lì che vacillo... cioè, sull'indifferenza che troppo speso ci contraddistingue... e, forse per autodifesa, daccordo... ma che mi da la consapevolezza che il genere umano non può essere catalogato nemmeno nelle bestie... perche gli animali non fanno così. I bambini dovrebbero stare tutti bene! è uno schifo! Che l'uomo ne senta il peso! Stupenda denuncia sorellina, stupenda. cià.
Poesia di denuncia sociale e, nello stesso tempo, vibrante riflessione su una questione che dovrebbe stare a cuore a tutti noi che, comunque non ce la passiamo cosi tanto male. che si risveglino le coscienze! bella poesia, molto condivisa.
Quando l'uomo disprezza è imbattibile, riversa odio ed indifferenza su tutti, figuriamoci sui bambini che sono considerati meno degli oggetti. Eppure questa categoria di persone esiste, perfino nell'ambito delle chiese! E' una denuncia che fa male, scritta in modo mirabile.
Nella mia vita lavorativa, girando il mondo in lungo e in largo, dal Brasile all'Africa, all'India, e in altre zone d'oriente, ho assistito a innumerevoli episodi di violenza fisica e morale nei confronti di bimbi la cui unica disgrazia è stata quella di nascere nella miseria più nera da quella sociale a quella spirituale... non vado oltre perché mi si stringe lo stomaco... Molto bella questa poesia denuncia. Apprezzata tanto.
Per sentirne il peso, l'uomo deve possedere una coscienza, estinta da tempo immemorabile... ma non tratteniamo le grida, così come fa il vento, forse a vuoto... Immensamente sentita, un profondo inchino.
Uno sguardo sul mondo per sottolineare una vergogna quotidiana. Anch'io ho scritto sullo stesso tema. Ci sono fiumi di parole, versi, copioni. Ma niente cambia. Ma speriamo che cambierà. Altrimenti che scriviamo a fare. Bella poesia
Si sofferma, questa sensibilissima autrice, su tutti quei bambini sfortunati, nati in famiglie indigenti o nomadi che hanno un'infanzia infelice e vengono abituati fin da piccoli a ruberie e peggio... grave l'insensibilità umana... Lirica molto apprezzata
Uno di quei bambini è un mio alunno, da due anni. Porta ancora nel corpo e nell'anima le tracce indelebili della sofferenza e della violenza e la cicatrice di una coltellata ricevuta... dalla sua stessa madre... che tuttavia non ha mai odiato. Quanti ne riusciremo a salvare? Basterà dire di averli salvati adottandone qualche decina o centinaio o migliaio?... Basterà per tacitare la nostra coscienza?
Versi di forte denuncia con occhi attenti ai dolori del mondo... la società siamo noi ed ognuno in qualche modo ne è responsabile! Sentiti Applausi!








