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Riflessioni 24 aprile 2010 · lettura 1 min · 1542 letture

Mia sorella è all'ospedale

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Silvia Cingolani 97 poesie pubblicate
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Due porte pesanti un lungo corridoio vedo gli abitanti di questo mattatoio. Aspettano seduti la loro sigaretta come attori muti ma senza una scaletta. Io cerco mia sorella e già mi viene accanto una ragazza bella che si vede ha appena pianto. Urla che vuol fuggire da quelle tre vetrate ma non riesce ad aprire le finestre sigillate. Le dico di aspettare s'è tranquilla presto uscirà lei non sa più sperare e davvero impazzirà. Mia sorella, arriva un po' agitata stanotte non ha mai dormito, per un po' l'hanno legata ma l'angoscia non le han sopito. Usciamo nel giardino col permesso del dottore così le sto vicino e sentirà il mio amore. E' passata ormai la nostra oretta è gia ora di fumare arriva un'altra sigaretta e non vi si può rinunciare. La visita è finita io esco assai di fretta; piango per la loro vita legata a un'altra sigaretta.
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questa è vita vera... purtroppo contro certe malattie non si può fare altro che stare a guardare...6 settembre 2010
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L'autore
Silvia Cingolani

Beh, che dire di me? Sono una mamma di 35 anni, vivo in provincia di Pesaro, e non sò nemmeno come, ma da qualche anno le mie mani a volte si mettono in contatto con la mia anima, e scrivono..... scrivono.....e questo mi fà stare molto bene. Ho scoperto questo sito per caso (o forse no? niente capita per caso!) e con

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Commenti (3)

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Quanto dolore, nelle tue parole... e ne so qualcosa. Per alcuni anni ho fatto volontariato nella "struttura protetta" di un ospedale, in cui erano ricoverati anziani malati di Alzheimer. Le porte erano blindate. Per entrare ed uscire si doveva schiacciare un pulsante che non era alla portata dei pazienti, per impedire loro di scappare fuori e si doveva stare attenti di non essere seguiti, perché era facile che qualcuno di loro riuscisse a fuggire in un nostro momento di disattenzione nel momento in cui la porta era aperta. Si trattava di persone anziane non più in grado di intendere e di volere e mi era stato spiegato che lo si faceva per motivi di sicurezza, però io stavo male lo stesso...

voltagabbana24 aprile 2010

mi ha molto commosso questa bella lirica, intrisa di versi dolorosi che stringono il cuore. Complimenti

Silvia De Angelis7 settembre 2010

Versi dolorosi, abilmente redatti dall'autrice, che in parte commuovono profondamente l'anima, dall'altra inducono a profonde riflessioni... Lirica molto apprezzata