Mia sorella è all'ospedale
Beh, che dire di me? Sono una mamma di 35 anni, vivo in provincia di Pesaro, e non sò nemmeno come, ma da qualche anno le mie mani a volte si mettono in contatto con la mia anima, e scrivono..... scrivono.....e questo mi fà stare molto bene. Ho scoperto questo sito per caso (o forse no? niente capita per caso!) e con
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Quanto dolore, nelle tue parole... e ne so qualcosa. Per alcuni anni ho fatto volontariato nella "struttura protetta" di un ospedale, in cui erano ricoverati anziani malati di Alzheimer. Le porte erano blindate. Per entrare ed uscire si doveva schiacciare un pulsante che non era alla portata dei pazienti, per impedire loro di scappare fuori e si doveva stare attenti di non essere seguiti, perché era facile che qualcuno di loro riuscisse a fuggire in un nostro momento di disattenzione nel momento in cui la porta era aperta. Si trattava di persone anziane non più in grado di intendere e di volere e mi era stato spiegato che lo si faceva per motivi di sicurezza, però io stavo male lo stesso...
mi ha molto commosso questa bella lirica, intrisa di versi dolorosi che stringono il cuore. Complimenti
Versi dolorosi, abilmente redatti dall'autrice, che in parte commuovono profondamente l'anima, dall'altra inducono a profonde riflessioni... Lirica molto apprezzata


